Sospensione della patente e multa di 600 euro per i motociclisti che commettono una pericolosa infrazione. Scopriamo quale.
Il Codice della Strada ha regole ben precise da rispettare per non mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri.
La sicurezza sulle strade è priorità per automobilisti, motociclisti, autotrasportatori e pedoni. La velocità dei mezzi di trasporto può causare incidenti mortali così come la disattenzione del guidatore. Per questo motivo ci sono limiti da rispettare e accorgimenti da mettere in atto. Ad ogni infrazione corrisponde una sanzione più o meno elevata in relazione alla gravità del reato connesso. A definire le conseguenze per chi sbaglia è il Codice della Strada. Una lunga lista di direttive da conoscere, alcune delle quali sono intuitive e ben note mentre altre sono più singolari. Tra le prime tutti non conosciamo l’obbligo di non utilizzare i cellulari – o altri dispositivi elettronici – quando si è alla guida. Basterebbe una piccola distrazione per perdere il controllo del mezzo, uscire fuori strada, andare ad urtare altre macchine o prendere sotto dei pedoni. Un errore fatale a cui ogni conducente deve pensare prima di decidere di usare il device in determinate situazioni.
Durante la guida non è permesso telefonare, mandare un messaggio o leggere una chat. Il cellulare o tablet deve essere ben riposto e la curiosità frenata. Si potrebbe pensare che la regola valga solamente quando il veicolo è in movimento ma non è così. Anche mentre si è fermi al semaforo o in coda l’uso del dispositivo non è concesso. Un motociclista che attende il verde, dunque, non può tirare fuori dalla tasca lo smartphone per controllare i messaggi. Quando si è in strada non bisogna mai abbassare l’attenzione, neppure se si è in sosta.
Allo stesso modo pochi sanno che non è lecito l’uso di cuffiette per ascoltare la musica. I motociclisti, così come chi va in bicicletta, non possono isolarsi dai rumori esterni perché potrebbe significare, ad esempio, non sentire l’ambulanza che arriva in velocità, le sirene dell’auto della polizia o un clacson. Le cuffie sonore, dunque, non sono ammesse dato che non permettono di ascoltare eventuali segnali di allarme. Allo stesso modo, le cuffie auricolari sono concesse solamente nel caso in cui il conducente del mezzo abbia una buona capacità uditiva da entrambe le orecchie e solamente a condizione che non comportino l’utilizzo delle mani.
Un solo auricolare in modo tale da “occupare” un solo orecchio lasciando l’altro libero di ascoltare i segnali d’allarme. Le direttive del Codice della Strada sull’utilizzo dei device elettroniche sono chiare così come le conseguenze di una violazione delle norme. Il motociclista potrebbe incorrere in sanzioni fino a 660 euro (articolo 173) e nella sospensione della patente qualora risulti essere recidivo nel corso di un biennio.
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