Pizza margherita a 10 euro, la provocazione che nasconde una triste verità

Pizza margherita a 10 euro, passare per ladro è l’unica alternativa alla chiusura per un ristoratore di Roncadello.

L’importo della bolletta della luce ha costretto un ristoratore ad aumentare una pizza margherita fino a 10 euro.

pizza margherita
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Scorci di vite rovinate dal caro bollette, storie di ristoratori che si trovano davanti ad una scelta inconcepibile. Passare per ladri o chiudere l’attività. A questo punto si è arrivati? Ebbene sì, non è Briatore a proporre una margherita al Crazy Pizza a 15 euro per motivi contestabili ma Alberto Rovati, proprietario della pizzeria Funky Gallo a Roncadello, vicino Cremona. Flavio Briatore ha affermato con supponenza che nonostante il prezzo della pizza i suoi locali sono pieni e che il campionato in cui lui gioca è diverso da quello degli altri. Alberto Rovati non ha blaterato ma esposto fuori dal locale la bolletta della luce. Ben 4.058,09 euro ossia tre volte tanto la spesa dell’anno precedente. Ha aggiunto un messaggio scritto a mano, “Quando le spese diventano insostenibili. Mettere una pizza margherita a 10 euro e passare per ladro o chiudere l’attività???”.

Pizza margherita a 10 euro, la bolletta della luce gioca cattivi scherzi a ristoratori e consumatori

L’aumento della margherita a 10 euro è una provocazione da parte di Alberto Rovati. La pizza non costerà di più, i clienti affezionati non devono preoccuparsi. Il locale Funky Gallo è tra i più noti e apprezzati della zona proprio per l’ottimo rapporto qualità/prezzo e per l’ambiente che si presta all’incontro tra amici. Il proprietario ha comunicato che al momento il costo della pizza base rimarrà 5,50 euro almeno fino a quando riuscirà a tenere aperta l’attività.

Passare da una bolletta di 1.350 euro ad una di 4 mila e passa è una batosta che i ristoratori non possono combattere a lungo. L’aumento delle materie prime, poi, non aiuta a tenere la situazione sotto controllo. Acqua, farina, pomodoro, i rincari hanno toccato ogni prodotto necessario per i pizzaioli e risparmiare significa abbassare la qualità offerta al cliente. Il rincaro del 300% della bolletta della luce (il 50% in soli due mesi) unito alle altre spese di un’attività hanno un solo significato per Rovati, andare avanti sarà sempre più duro.

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Le bollette stellari non si fermano ai ristoratori

Solidarizzare con il ristoratore è facile ma c’è chi pensa in primis alla propria condizione. Il mondo social si è scatenato mostrando comprensione, rabbia, frustrazione ma anche mancanza di empatia. Un’Italia divisa che rispecchia la situazione politica della penisola. La bolletta di Rovati non è stata, comunque, l’unica mostrata sul web. Francesco Francese, ceo dell’azienda Fiammante, ha pubblicato due bollette per metterle a confronto. Quella di luglio 2021 pari a 120.432,59 euro e quella di luglio 2022 pari a 978.618,51 euro. Quasi un milione di euro di bolletta da pagare per 15 giorni di lavoro (contro i 20 giorni del 2022). Cosa fanno i politici invece di aiutare gli imprenditori? Litigano per accaparrarsi una poltrona risponde Francese mentre si chiede se non gli sarebbe convenuto andare al mare piuttosto che lavorare senza, però, comprare una pizza. Anche una margherita sarà presto annoverata tra i beni di lusso.