Bollette del gas scontate: senza ISEE per questi cittadini e anche con legge 104, ma non per tutti

Dal 2023 ci saranno le nuove bollette del gas con tariffe agevolate per alcuni cittadini: non solo scontate ma anche senza ISEE.

Il decreto-legge numero 115 del 2022, conosciuto come decreto Aiuti bis, ha prorogato e potenziato le misure economiche per contenere gli aumenti nelle bollette delle utenze domiciliari.

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Ma ha portato anche una nuova novità. Infatti, l’articolo 2 prevede che dal 1° gennaio 2023 le tariffe delle bollette del gas siano agevolate per alcuni cittadini. Ecco i dettagli.

Nuove bollette del gas: scontate, senza ISEE per questi cittadini ma non per tutti

Come si legge nell’articolo 22 del decreto Aiuti bis, i cittadini che possono beneficiare di uno sconto sulle tariffe per l’erogazione del gas naturale sono i cosiddetti “clienti vulnerabili”, Ossia, disabili, nuovi vulnerabili e ultrasettantenni.

A questi beneficiari non è richiesto nessun reddito fiscale né la presentazione della dichiarazione ISEE. Quindi non è prevista una soglia massima di limite per l’erogazione dell’agevolazione della bolletta.

In sintesi, secondo il decreto le categorie agevolate saranno i clienti civili che:

  • si trovano in condizioni economiche svantaggiate;
  • hanno una qualche disabilità (legge 104, articolo 3);
  • hanno utenze situate nelle isole minori non interconnesse oppure abitano in strutture di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
  • abbiano un’età superiore ai 75 anni.

Per tutti questi clienti le bollette del gas saranno scontate. Si prevede che il prezzo sarà calmierato, ossia «che rifletta il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, i costi efficienti del servizio di commercializzazione e le condizioni contrattuali e di qualità del servizio». Ma anche stabilito e aggiornato da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, tramite provvedimenti periodici.

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Inoltre, fino al 30 aprile 2023 ci sarà la sospensione, da parte delle società fornitrici, di modificare unilateralmente il contratto sui prezzi. Quindi, le comunicazioni ricevute prima dell’entrata in vigore del decreto non sono valide. Purché le modifiche di prezzo non siano già scadute.