I BTP a medio e lungo termine sono quelli che rendono di più come quello a 5 anni con scadenza dicembre 2027 emesso alla fine di giugno.
Il Buono poliennali del tesoro (BTP) con codice ISIN IT0005500068, scadenza il 1° dicembre 2027 e cedola 2,65% fu emesso durante l’asta di collocamento a fine giugno 2022.
È un titolo di media durata con un buon rendimento ottimale per gli investitori che volevano ottenere un po’ di liquidità in un breve periodo. Investitori attenti sempre a scegliere lo strumento adatto confrontando i rendimenti che si ottengono.
Ideale per le famiglie il titolo BTP a 5 anni con scadenza a dicembre 2027 fino alla settimana scorsa aveva una quotazione sopra la pari. Ovvero, a circa 101,50 offriva un rendimento lordo del 2,33% che scendeva al 2% al netto dell’imposte del 12,50%. Come valutare tali rendimenti?
Secondo gli esperti finanziari ragionando in termini reali il titolo non convince molto. Anche a causa dell’inflazione che a luglio è scesa al 7,9% (a giugno era dell’8%) restando in pratica, comunque, molto alta rispetto al rendimento del BTP a 5 anni. Quindi il conviene?
Dare una risposta non è semplice perché per capire se un titolo sia buono in base al rendimento avremmo bisogno di conoscere e valutare le aspettative di inflazione. Anche considerando un determinato periodo. Solo in questo modo si potrà capire cosa potrebbe accadere al proprio investimento.
Un modo per conoscere tali aspettative di inflazione è confrontare il rendimento di un titolo indicizzato all’inflazione con un titolo a cedola fissa. Però, entrambi dovranno avere una scadenza simile.
Si può prendere come esempio il BTP Italia che scade a ottobre 2027 essendo un titolo indicizzato all’inflazione italiana. Tale titolo si acquistava sopra 101,60 alla fine della settimana scorsa con un rendimento reale offerto all’0,34%.
Confrontandolo con il BTP 5 anni con scadenza dicembre 2027 otteniamo il 2%. Questa percentuale rappresenta, secondo le aspettative del mercato, il tasso di inflazione annuo nei prossimi 5 anni.
Quindi, si evince che con il 2% il titolo BTP con molta fatica riuscirebbe a garantire il potere di acquisto del capitale investito. Anzi, considerando l’imposta di bollo dello 0,20% che si dovrà pagare alla banca per accedere agli investimenti finanziari, si perderanno altri interessi.
Insomma, l’ideale sarebbe che il titolo BTP 5 anni dicembre 2027 scendesse di prezzo aumentando così il proprio rendimento. Altrimenti non è il caso di non prenderlo in considerazione perché al momento è troppo caro.
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