Assegno sociale a mille euro, in campagna elettorale i partiti danno i numeri

L’importo dell’assegno sociale salirà fino a 1.000 euro, questa la proposta lanciata sui social da Forza Italia in vista delle elezioni del 25 settembre.

Una campagna elettorale ricca di numeri ipotizzati dai partiti per raccogliere consensi. Tra i progetti l’assegno sociale innalzato a 1.000 euro.

assegno sociale
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Come raccogliere consensi in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre per diventare premier? Descrivendo il più idilliaco quadro possibile per l’Italia e gli italiani. In questo momento socialmente ed economicamente difficile i cittadini sentono il bisogno di poter sperare in un futuro sostenibile ma nello stesso tempo la rassegnazione e la disillusione tengono i piedi ben piantati per terra. A far promesse sono capaci tutti, il problema è riuscire a mantenerle. Per questo motivo prima di votare sarà necessario non solo conoscere i piani dei candidati ma vagliare la realizzazione degli stessi. Forza Italia con Silvio Berlusconi, ad esempio, ha lanciato sui social la proposta di un assegno sociale del valore di 1.000 euro. “Wow” verrebbe da esclamare, ma in termini di fattibilità la promessa è eseguibile?

Assegno sociale a mille euro, i dettagli della proposta

Un assegno sociale di mille euro per milioni di italiani in stato di bisogno. L’importo basso del trattamento resterebbe solo un ricordo a detta di Forza Italia. Il piano è garantire a chi riceve la pensione un reddito base che consentirebbe di affrontare rincari e spese in modo più soddisfacente rispetto le cifre attuali. La misura nasce proprio per sostenere economicamente chi non ha sufficienti contributi per accedere alla pensione di vecchiaia e ha un reddito personale e coniugale ad di sotto di specifici limiti (rispettivamente 8.590,27 euro e 14.675,70 euro).

L’importo attuale è di 468,11 euro per 13 mensilità che può diventare di 660,79 euro (un milione delle vecchie lire) al raggiungimento dei 70 anni grazie all’incremento al milione deciso proprio da Silvio Berlusconi nel 2002. Ebbene, con la proposta di Forza Italia la cifra raggiungerebbe i mille euro. Lo stesso cambiamento dovrebbe riguardare anche le pensioni minime che oggi hanno un valore di 524 euro. 

La proposta è fattibile?

La platea di beneficiari coinvolti nella proposta di Forza Italia è molto ampia. Parliamo di milioni di persone e, dunque, di costi onerosi. In generale, la stima è di 10,8 miliardi di euro a cui aggiungere ulteriori 6 miliardi per l’assegno sociale e 3,4 miliardi per gli assegni di invalidità per un totale di circa 20 miliardi di euro. 

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L’idea iniziale di Berlusconi di togliere il Reddito di Cittadinanza per trasferire i fondi alla pensione minima di 1.000 euro potrebbe servire per coprire parte delle spese ma basteranno per realizzare l’intera impresa? Ci sono altri numeri nel cilindro di cui non siamo al corrente? Qualora i fondi risultassero insufficienti il Governo potrebbe decidere per un restringimento della platea dei beneficiari introducendo nuovi requisiti (non sarebbe la prima volta, è già accaduto con il limite dei 70 anni per l’incremento al milione). Le ipotesi sono molte e le certezze poche. D’altronde anche le proposte di altri partiti come il Reddito di Resilienza di Italia al Centro o il Reddito di Solidarietà della destra sono solamente nel piano delle idee. A noi cittadini l’arduo compito di scegliere la strada più giusta per salvare l’Italia.