L’Arginina fa bene o male? L’aminoacido dai ‘mille benefici’ che non è esente da ‘rischi’

È presente in molti integratori ma potremmo chiederci se l’Arginina fa bene o male. Ecco i pro e i contro nell’assunzione di questa sostanza.

Esistono diversi integratori a base di Arginina oppure L-Arginina tale e quale. Sui suoi effetti benefici esistono molti opinioni positive. Ma anche allerte sui potenziali rischi.

arginina fa bene o male
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La parola “integratore” chiarisce immediatamente il fatto che stiamo parlando di un prodotto “da inserire insieme a”, parlando di dieta e/o pratiche salutari quali ad esempio l’attività fisica. L’Arginina è solamente una delle tante sostanze che possiamo appunto aggiungere alla nostra alimentazione sotto forma di integratore. Ma quali sono i suoi effetti sull’organismo? Riportiamo le informazioni ad oggi disponibili, presenti su canali d’informazione accreditati, come ad esempio ANSA.

Cos’è l’Arginina e quando è consigliato assumerla

L’arginina è una sostanza naturale presente nelle proteine. Si trova in diversi alimenti come ad esempio la carne rossa, la frutta secca (specialmente mandorle), il pesce e i formaggi. Sotto forma di integratore, ovviamente, è più concentrata e viene consigliata in alcune situazioni. A chi pratica sport, o per riprendere forze dopo un intervento chirurgico. Per combattere la pressione alta, per chi soffre di scompensi cardiovascolari. Studi scientifici che attestino reali benefici in questi frangenti, però, non ce ne sono.

Si ipotizza che l’Arginina possa aiutare a rinforzare il sistema immunitario, soprattutto se assunta in concomitanza con la Vitamina C. A questo proposito su un articolo di ANSA del 22 luglio scorso appaiono i risultaati di uno studio. Il titolo è “Combining L-Arginine with Vitamin C Improves Long-Covid Symptoms: The Nationwide Multicenter Lincoln Study“, studio che è stato recentemente pubblicato su diverse riviste scientifiche di rilievo.

Ebbene, sembra che l’integrazione di L-Arginina e Vitamina C su un campione di soggetti esaminati abbia ridotto sensibilmente alcuni sintomi da post-Covid. Più nello specifico “l’affaticamento cronico (astenia), la dispnea e la percezione soggettiva della tolleranza allo sforzo.” Questa ricerca sembra avvalorare la tesi secondo cui l’Arginina apporta reali benefici all’organismo.

Che non sono solo quelli legati al sistema immunitario. Sembra che la sostanza aiuti nelle difficoltà legate a fertilità/erezione maschili e anche per combattere la demenza senile.

Quali sono i ‘rischi’ nell’assunzione di Arginina

L’Arginina è considerata una sostanza ben tollerata e che non dà generalmente effetti indesiderati. Naturalmente questi possono manifestarsi a chi è allergico alla sostanza, o in caso di abuso, ma anche in caso di contemporanea assunzione di alcuni farmaci. In alcune situazioni, come gravidanza e allattamento o problemi a carico di fegato e reni, l’Arginina è sconsigliata.

Ecco perché l’invito degli specialisti è quello di consultare sempre il medico di famiglia prima di integrare questa sostanza nella dieta. I disturbi in caso di assunzione non necessaria o conflittuale con lo stato di salute, possono essere diversi. Dai dolori addominali a cali repentini di pressione sanguigna, da infiammazioni delle vie aeree (simili all’asma) a squilibri ematici e infine reazioni allergiche.

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(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)