Affitto a persone disabili, esistono sconti e agevolazioni per le parti?

Affittare casa a persone disabili offre dei vantaggi per i locatori e i locatari? Scopriamo cosa comporta la sottoscrizione di un contratto.

Siamo pronti a conoscere le agevolazioni previste in caso di affitto dell’immobile ad una persona con invalidità.

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Affitto o mutuo, questa è la scelta che tutti i cittadini si ritrovano a compiere nel momento in cui devono andare a vivere per conto proprio. Avere una casa di proprietà non ha eguali ma non sempre si ha la possibilità o la volontà di richiedere un mutuo. Ricordiamo che le banche erogano il sostanzioso finanziamento solamente soddisfacendo specifici requisiti e presentando una ricca documentazione a garanzia. Inoltre, la maggior parte degli istituti di credito accetta di disporre il mutuo al massimo per l’80% del valore dell’immobile. Non tutti hanno la liquidità necessaria per compiere questo passo. L’alternativa al mutuo è l’affitto, ossia un canone mensile da corrispondere al proprietario dell’abitazione. Le persone con invalidità possono ottenere degli aiuti in caso di scelta di mutuo, vale anche per l’affitto? Oggi ci soffermeremo su questa seconda opzione.

Persone disabili, i vantaggi di affittare casa

Le persone disabili devono sottoscrivere un contratto d’affitto come qualsiasi altro affittuario. La Legge, infatti, non prevede agevolazioni specifiche per agevolare il cittadino con invalidità. Le regole sono le stesse così come le condizioni in caso di recesso da parte del locatore sono le stesse sia per un inquilino disabile che per un inquilino senza invalidità.

Ricordiamo che il proprietario dell’immobile ha la facoltà di impedire il rinnovo automatico del contratto dando un preavviso di almeno sei mesi solo al verificarsi di alcune condizioni. La prima è la volontà di destinare la casa ad uso abitativo, commerciale, professionale o artigianale del coniuge, dei figli, dei genitori o dei parenti fino al secondo grado. Procediamo con l’intenzione di destinare la casa per l’esercizio di attività dirette, di ricostruzione dell’immobile per grave danneggiamento o la ristrutturazione dello stesso. Il mancato rinnovo può avvenire qualora il conduttore abbia un’altra abitazione libero nello stesso comune o non dimori abitualmente senza giustificato motivo.

I motivi di recesso del locatario

Le persone con invalidità – al pari di tutti gli affittuari – possono comunicare l’impedimento per il rinnovo del contratto sei mesi privi avvallando gravi motivi. Questi ultimi includono fatti estranei alla volontà del locatario che rendono gravosa la prosecuzione del contratto. Il riferimento è ai problemi di salute propri o di familiari, alla perdita del posto di lavoro, al  trasferimento e alla nascita di un figlio, evento che richiede un’abitazione più grande e confortevole.

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