Quando iniziano i Saldi Estivi cominciano anche le ‘truffe’: ecco cosa sta accadendo e quali pericoli ci attendono dietro l’angolo (letteralmente)

Quando iniziano i Saldi Estivi dovremmo poter fare ottimi affari. Invece non possiamo quasi uscire di casa che veniamo “truffati”.

Stiamo vivendo un periodo particolarmente “florido” per i truffatori. Che utilizzano le difficoltà degli italiani per arricchirsi. Di mezzo, ovviamente, sempre i soldi. E tanti metodi per rubarli.

Quando iniziano i Saldi Estivi
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Sono diversi gli eventi che stanno danneggiando le persone. Si tratta di tipi di truffa differenti ma che vanno a colpire sempre i più deboli. L’unica cosa che possiamo fare per difenderci è saper riconoscere le truffe e tenerci alla larga il più possibile da alcune dinamiche. Ecco quali.

Quando iniziano i Saldi Estivi cominciano anche… le ‘truffe’: ecco cosa sta accadendo

È tempo di saldi e sconti, e come tutti gli anni da tempo ormai immemore c’è la “corsa all’acquisto”. D’altronde, indipendentemente dal proprio benessere economico, sarebbe poco furbo lasciarsi scappare dei veri affari. Durante i ribassi stagionali possiamo infatti acquistare vestiario, calzature e svariati beni di consumo a metà prezzo, spesso anche al 70% in meno.

Questo sistema aiuta anche i negozianti a svuotare i magazzini alle rimanenze, permettendo così di limitare le perdite e di rinnovare l’offerta. Purtroppo, però, ci sono alcuni commercianti disonesti. Che non si accontentano di “andare in pari” ma vogliono guadagnare lo stesso.

Ecco che effettuano sì, gli sconti sui prodotti. Ma applicando aumenti al prezzo iniziale. Così da vanificare, di fatto, il ribasso. Ultimamente è successo (anche) a Roncadelle, una città lombarda. Ben 4 negozianti, che avevano il punto vendita all’interno di un Centro Commerciale, sono stati denunciati. Avevano effettuato rialzi dei prezzi iniziali, “scontandoli” poi del 50%. Di fatto, per lo stesso paio di scarpe, bisognava spendere i medesimi soldi come prima dei Saldi.

Come possiamo difenderci da questo fenomeno, che è diffuso in tutta Italia? L’unico modo è quello di segnarsi i prezzi, magari degli articoli che vogliamo acquistare una volta iniziati i Saldi. I negozianti denunciati dovranno pagare – giustamente – una multa da 1000 Euro. Ma anche il “passaparola” può fare molto. Nessuno andrà ad acquistare dove i negozianti fanno i “furbetti”.

Proteggiamo i nostri anziani dalle truffe

Succede tutto l’anno, ma in particolar modo d’estate, quando le persone anziane rimangono ancora più sole. Vengono “agganciate” da abili truffatori. Si fingono amici dei figli o dei nipoti e chiedono soldi. Per un presunto debito o cose simili. Molti racimolano denaro e gioielli pur di aiutare il parente, e non si rendono conto che si tratta di una truffa.

Purtroppo l’unico modo per aiutare i nostri nonni è quello di spiegargli come funzionano certe cose, e che non si devono fidare di nessuno. Che basta una telefonata, anche solo per sincerarsi che quel presunto debito esista. Certo, i parenti “lontani”, magari in vacanza, possono essere più presenti nella quotidianità degli anziani. Così da non farli sentire soli e da proteggerli il più possibile.

La truffa dello specchietto è sempre “di moda”

I delinquenti riescono a truffare chiunque, perché giocano sul “fattore sorpresa”. Ecco che magari stiamo cercando parcheggio proprio in un centro commerciale, per fare shopping durante i Saldi. Ed ecco che sentiamo un rumore di qualcosa che si rompe. Arriva qualcuno e chiede soldi perché, secondo la sua versione, durante la manovra gli abbiamo rotto lo specchietto.

Ma come mai funziona così bene la truffa? Purtroppo i malviventi giocano su una “solida certezza”. Le Assicurazioni, quando devono pagare un danno (anche minimo) si riversano poi sull’automobilista. Nessuno, quindi, per un “semplice specchietto rotto”, vuole mettere di mezzo l’assicurazione. E preferisce pagare in contanti il danno fatto.

Il problema qui sta un po’ a monte, e le società assicurative dovrebbero fare la loro parte, semplificando le procedure di risarcimenti anche minimi e magari applicando meno aumenti. Nel mentre, noi possiamo difenderci in un modo solo. Se abbiamo dei dubbi sulle nostre “colpe” e pensiamo di non aver rotto nessuno specchietto, chiamiamo i Carabinieri.

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Se l’altra persona ha ragione, si troverà un sistema per regolare la posizione. Se è un malvivente, fuggirà a gambe levate.