La seconda finestra temporale per fare domanda della pensione che permette di ottenere un assegno di 1.500 euro al mese. Occorre affrettarsi per non perdere l’opportunità.
Scade il 15 luglio 2022 la finestra temporale per fare la domanda per APE Sociale e ottenere una risposta entro il 12 ottobre. Quindi bisogna fare presto per non perdere l’opportunità di andare in pensione.
Ricordiamo che per andare in pensione con APE Sociale bisogna presentare la domanda durante le cosiddette “finestre temporali”. Questi periodi servono per verificare i requisiti per ottenere la pensione vera e propria che si otterrà presentando, poi, la domanda. Ma andiamo con ordine e vediamo che cosa è APE Sociale, come fare la domanda e ha quanto ammonto l’assegno pensionistico anticipato.
APE Sociale è una misura economica erogata dall’INPS a chi ha raggiunto 63 anni di età. Accompagna il lavoratore fino alla pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni).
Questa misura pensionistica anticipata è entrata in vigore in via sperimentale nel 2017. Con la legge di Bilancio 2022 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2022. La circolare INPS numero 62 del 25 maggio 2022 ha aggiunto ulteriori novità chiarendo le regole di accesso.
Hanno diritto a tale pensione:
Inoltre, i requisiti e le condizioni da rispettare sono i seguenti:
Ricordiamo che la domanda che andrà presentata entro il 15 luglio serve a verificare dei requisiti per accedere alla pensione anticipata e poi per ricevere il sussidio.
Tre sono le finestre temporali entro cui inviare la domanda anticipata di pensionamento: il 15 marzo (ovviamente già passata), il 15 luglio e il 30 novembre. Le domande inviate entro quest’ultima finestra saranno lavorate solo se ci saranno ancora le risorse disponibili.
Ogni finestra ha il suo periodo di scadenza entro cui l’INPS deve rispondere:
La procedura si svolge online sul sito dell’INPS accedendo, con le proprie credenziali oppure è possibile rivolgersi a un patronato o a un CAF.
Infine, bisogna dire che l’assegno APE Sociale è pari all’importo della rata mensile maturata al momento dell’accesso alla prestazione. Il massimo erogabile è comunque di 1.500 euro al mese.
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