Il congedo straordinario legge 104 è concesso al lavoratore quando deve assistere un familiare con disabilità grave.
Ma ci sono determinate condizioni per richiederlo, come la gravità della persona disabile. Comunque, la domanda può essere fatta subito e bastano pochi passaggi.
Il congedo straordinario legge 104 è retribuito e durante l’assenza dal posto di lavoro maturano i requisiti per la pensione (i cosiddetti contributi figurativi). Però, non tutti sanno che comporta anche uno svantaggio. Vediamo quale.
Il congedo legge 104 è penalizzante per la carriera. Infatti, come stabilisce la circola INPS numero 6 del 16 gennaio 2014, interrompe l’anzianità ai fini degli scatti legati alla carriera.
Inoltre, i lavoratori ricevono un beneficio economico che corrisponde all’ultima mensilità percepita. Ma solo per le voci fisse e continuative del trattamento.
L’indennità economica non potrà essere superiore a 48.738 euro. Ma l’importo è rivalutato di anno in anno a secondo delle variazioni dell’Indice ISTAT dei prezzi al consumo.
In sostanza chi ha uno stipendio medio, tranne gli scatti di anzianità e la tredicesima, perde poco (senza contare gli straordinari oppure i premi di produzione). Il discorso, invece, è diverso per gli stipendi molto alti. Questo perché il concedo legge 104 è in realtà un’assenza retribuita molto più favorevole.
Tra l’altro, essendo una misura legata all’obbligo di assistenza costante di un familiare con grave disabilità, i controlli sono molto serrati. Ed è proprio l’INPS a sottolineare che il venir meno di uno dei requisiti comporterà la revoca del beneficio. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo “Congedo straordinario di 2 anni: se muore il titolare della legge 104 cosa succede? La risposta che non ti aspetti”.
Ma anche un procedimento disciplinare e il possibile licenziamento per giusta causa e un procedimento penale per truffa ai danni dello Stato.
In sintesi, il congedo straordinario spetta al lavoratore familiare della persona con disabilità grave. Sono previsti due anni di congedo da prendere una sola volta nella carriera lavorativa e che possono anche essere frazionati. In ordine di priorità ne possono beneficiare:
Per ottenere il congedo gli interessati devono presentare una domanda (modello cod.SR10) collegandosi al sito dell’INPS. È possibile anche rivolgersi a un patronato. Una copia della domanda dovrà essere consegnata al datore di lavoro. In seguito, l’INPS comunicherà l’esito.
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