Dobbiamo cominciare a chiederci: sta tornando la Poliomielite? Perché negli ultimi giorni le notizie si susseguono. E preoccupano.
La Poliomielite è una di quelle malattie che abbiamo “dimenticato”. Pensavamo di averla eradicata con le vaccinazioni. È davvero così? Il punto della situazione.
In Italia il vaccino contro la Polio è obbligatorio per tutti i bambini e va effettuato entro il primo anno di vita. Nel nostro Paese, uno di quelli che attua campagne di vaccinazione più complete, la Polio è stata “debellata” verso gli anni ’90. L’ultimo caso registrato fu notificato nel 1982.
La malattia è potenzialmente molto pericolosa perché in alcuni soggetti, anche se piccole percentuali, provoca la morte. O la paralisi totale. L’infezione infatti va a colpire il sistema nervoso centrale e particolarmente i neuroni motori del midollo spinale. Le manifestazioni variano in base ai tre tipo di Polio-Virus, capaci di invadere il sistema nervoso in pochissimo tempo. Alcuni soggetti che contraggono il virus hanno un decorso lieve e mostrano segni simili a eventi influenzali. Ma nel 5-10% dei casi si può contrarre una meningite asettica, e l’1% può andare incontro a tetraplegia.
Ecco il perché dell’attivazione da parte di tutti i Paesi del mondo nel voler combattere la Polio. Sono stati ideati negli anni due tipi di vaccini, uno “inattivato” di Salk (IPV), che viene iniettato intramuscolo, e uno “vivo attenuato” di Sabin (OPV). Quest’ultimo è quello usato in Italia e in Europa, e che ha dato ottimi risultati. Infatti la malattia è praticamente eradicata. Ma allora cosa sta succedendo? Una possibile risposta ci arriva dal Regno Unito.
Le Autorità Sanitarie del Regno Unito hanno “lanciato l’allarme”. Ciò a seguito del ritrovamento di tracce di virus della Polio nelle acque reflue. Significa una cosa sola, ovvero che il virus sta circolando. C’è però un aspetto che va sottolineato, dichiarato direttamente da alcuni esperti.
Il virus della Polio esiste in due “versioni”: quello definito “selvatico”, ovvero quello “originario” che aveva scatenato le epidemie e quello derivato da vaccino. Il ritrovamento ha evidenziato tracce proprio di quest’ultimo. La tipologia trasmessa per via orale, cioè il “vivo attenuato”. Dunque circolante poiché in essere vi sono le vaccinazioni contro la malattia.
L’aspetto più inquietante è che persino il virus derivato da vaccino può causare un’epidemia. Paradossalmente. Le probabilità, come spiegano gli esperti, sono basse, forse bassissime, ma ci sono.
E nonostante quello che può sembrare – almeno per i non addetti ai lavori – un “controsenso sanitario”, è in atto un invito massiccio alle famiglie del Regno Unito a vaccinare i propri figli. La copertura a Londra è poco sopra il 91% della popolazione. In Italia siamo circa al 95%.
Del fenomeno è stata avvertita anche l’OMS, che coordinerà tutte le verifiche da effettuare per capire se esista un rischio concreto oppure no.
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