Fotovoltaico domestico: sconto sulle bollette grazie anche ai bonus del governo, ma attenzione al fai da te

Le offerte per l’acquisto di un impianto fotovoltaico domestico sono numerose, ma attenzione al fai da te.

Il 2022 sarà ricordato come il boom del fotovoltaico. E che sia un grande impianto oppure uno domestico, poco importa.

fotovoltaico domestico
Foto Canva

Il governo premia chi utilizza l’energia rinnovabile con uno sconto in fattura del 50%. Ma anche con altri bonus.

Fotovoltaico domestico: sconto sulle bollette grazie anche ai bonus del governo, ma attenzione al fai da te

Mai come quest’anno risparmiare sulle bollette per gli italiani è importante. Soprattutto se riguarda l’uso dei climatizzatori oppure l’acquisito di arredi e di elettrodomestici sfruttando il fotovoltaico con il bonus casa.

Non è necessario comprare tanti pannelli fotovoltaici e creare un grande impianto per risparmiare sulla bolletta del gas e della luce. Basta anche un singolo pannello da balcone. In questo modo, non solo si modificano le proprie abitudini, ma si abbattono gli importi delle bollette di almeno il 25%.

Inoltre, con lo sconto in fattura del 50% si rientra nell’investimento entro tre anni. Inoltre, se si cambiasse gestore ci sarebbe la possibilità di ottenere i pannelli a costo zero. In realtà una parte della spesa è rimborsata a rate, l’altra sotto forma di sconto in fattura.

Pannelli fotovoltaici da balcone

Per creare un impianto fotovoltaico domestico anche di piccole dimensioni esistono in pannelli da balconi da 400W. Questi sono di facile installazione e si collegano alla rete elettrica tramite una speciale spina. Una volta attivati producono l’energia necessaria per i consumi della casa.

La produzione di energia però avviene soltanto durante le ore di sole. Quindi, il risparmio si raggiunge solo durante le ore mattutine. L’energia non utilizzata passa alla rete. In presenza di un sistema di accumulo l’energia prodotta in più viene immagazzinata in batterie per utilizzarla in futuro.

Ovviamente installare un fotovoltaico con accumulo costa di più, però è un’opzione che vale la pena prendere in considerazione.

C’è da dire però che per i mini impianti (o comunque per quelli entro gli 800W) non è previsto lo “scambio sul posto”. Questa procedura prevede che il GSE (Gestore dei servizi energetici) riconosca un contributo per l’energia accumulato e ceduta alla rete.

Consumi e agevolazioni fiscali

Per capire quale tipologia di impianto fotovoltaico conviene, soprattutto se si decide di aggiungere un sistema di accumulo, si devono valutare le proprie abitudini gli orari di picco e i consumi.

Ad esempio, se si utilizza per molte ore il condizionatore, estivo o invernale, installare un piccolo impianto fotovoltaico potrebbe essere una buona scelta. Infatti, con l’energia prodotta dai pannelli si potrebbero coprire le spese dei consumi.

Attenzione, però, a non perdere le agevolazioni fiscali utilizzando il fai da te per installare l’impianto fotovoltaico. Infatti, queste si potranno ottenere solo se l’impianto sarà installato da personale qualificato. Inoltre, dovrà rilasciare una ricevuta per la sua messa a norma.

Un’altra buona notizia è che dallo sconto in fattura che è compatibile con il bonus mobili. Il tetto massimo di spesa per il 2022 è fissato a 10mila euro. Quindi, si potrebbe valutare l’acquisto di pannelli abbinandoli a nuovi elettrodomestici, magari a una cucina a induzione, per un maggiore risparmio sulla bolletta del gas.