Molti medici prescrivono statine per abbassare il colesterolo e ridurre il rischio di ictus o di infarto con effetti collaterali anche gravi.
Le statine vengono generalmente assunte per tutta la vita. L’effetto collaterale più comune è la miopatia, un disturbo clinico doloroso dei muscoli scheletrici. Ne abbiamo parlato in questo articolo “Questi farmaci utilizzati per curare il colesterolo e il cuore potrebbe avere conseguenze gravi per la salute”.
Ma non è detto che i pazienti che assumono statine abbiamo gli stessi effetti collaterali. Ad esempio, in casi estremamente rari potrebbe aumentare il rischio di sviluppare la cataratta oppure l’insufficienza renale. In alcuni pazienti, l’assunzione di statine potrebbe provocare diversi disturbi alla pelle.
Le statine sono farmaci utilizzati da molte persone poiché servono a curare il colesterolo cattivo LDL oppure le malattie cardiovascolari. Ma essendo farmaci da utilizzare per un lungo periodo il loro uso può presentare alcuni effetti collaterali, come:
Ma, come detto in precedenza, tra gli effetti collaterali più gravi c’è la miopatia muscolare che appare subito dopo aver assunto il farmaco. Nel caso in cui comparisse un dolore generalizzato ai muscoli sarebbe consigliabile parlare con il proprio medico per l’eventuale sospensione del farmaco.
Inoltre, con delle semplici analisi del sangue, il medico potrebbe capire se il dolore è causato dal farmaco stesso oppure se le motivazioni sono altre. Ad esempio, abuso di alcol, intenso esercizio fisico, carenza di vitamina D oppure ipotiroidismo.
Anche se l’unico modo per fermare gli effetti collaterali delle statine sembrerebbe essere proprio la sospensione del farmaco. In tal caso, i sintomi dovrebbero scomparire entro tre mesi senza ulteriori danni. In seguito, però, poiché questo farmaco cura gravi malattie, il proprio medico potrebbe suggerire di assumere statine con un dosaggio più basso. Nello stesso tempo, per evitare i fattori di rischio, anche incoraggiare uno stile di vita più sano, come ad esempio:
Nonostante ciò, la presenza dei dolori muscolari potrebbe ripresentarsi. Infatti, uno studio pubblicato nel 2018 avrebbe dimostrato che in casi molto rari la miopatia potrebbe diventare una malattia cronica (Case Reports in Rheumatology, volume 2018, ID 1215653; https://doi.org/10.1155/2018/1215653).
Comunque sia, qualsiasi cambiamento nella somministrazione del farmaco deve essere effettuato dietro parere medico, per non creare interferenze con la malattia che si vuole curare. Insomma, mai sospendere il farmaco di propria volontà per non avere un peggioramento sulla propria salute.
(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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