Bonus 200 euro una tantum ad entrambi i coniugi? Chi ha diritto alla prestazione

Il Bonus 200 euro una tantum spetta ad entrambi i coniugi? Se sì, a quali condizioni? Approfondiamo la conoscenza con la prestazione per sciogliere il dubbio.

Perplessità aleggiano intorno alla misura del Bonus da 200 euro erogato a partire dal mese di luglio a 31,5 milioni di persone. Cerchiamo di chiarire alcuni aspetti.

Bonus 200 una tantum
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Tra poche settimane i datori di lavoro e l’INPS saranno impegnati nell’erogazione del Bonus dal valore di 200 euro previsto dal Governo come misura anti-rincari. L’obiettivo dell’esecutivo è aiutare con una somma aggiuntiva rispetto alla retribuzione le famiglie tartassate dai rincari legati alla guerra in Ucraina. Destinatari del Bonus sono varie categorie di contribuenti caratterizzati da una comune condizione, il reddito inferiore a 35 mila euro. Si tratta di una soglia a persona oppure relativa al nucleo familiare? Dalla risposta a questa domanda nascono, poi, una serie di altri dubbi che siamo pronti a sciogliere.

Bonus 200 euro una tantum, spetta ad entrambi i coniugi?

Il bonus una tantum si presenta come una misura per affrontare l’aumento dei costi di luce, gas, carburante, materie prime e può essere richiesto – come da definizione – una sola volta a contribuente. Si tratta, dunque, di un sussidio aggiuntivo alla fonte di reddito primaria, un regalo che arriverà a luglio direttamente sulla busta paga per i lavoratori dipendenti, sul cedolino della pensione per i pensionati o secondo modalità differenti in fase di definizione per gli altri beneficiari (autonomi, percettori Naspi e del Reddito di Cittadinanza, colf, badanti e lavoratori stagionali).

Requisito necessario è il reddito inferiore a 35 mila euro all’anno che si aggiunge, poi, ad altri requisiti specifici per categoria come, ad esempio, l’aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% per almeno una mensilità nel periodo gennaio/aprile 2022 per i lavoratori dipendenti privati. Nel caso in cui entrambi i coniugi rispettino i requisiti richiesti per la propria categoria allora tutti e due potranno ricevere i 200 euro nel mese di luglio, anche in caso di unione civile. In caso di coniuge a carico senza reddito, invece, e senza indennità di disoccupazione allora sarà solamente la persona che provvede al suo sostentamento a ricevere il Bonus soddisfacendo i requisiti richiesti.

Cosa concorre al calcolo della soglia massima di 35 mila euro

Per non rischiare di dover restituire il Bonus una tantum da 200 euro occorrerà rispettare il limite dei 35 mila euro sapendo quali redditi concorrono al calcolo e quali no. Trattandosi di una misura a persona, come precedentemente chiarito, si fa riferimento al reddito personale e non all’ISEE che è un indicatore riferito all’intero nucleo familiare. Al raggiungimento della soglia massima concorrono tutti i redditi di qualsiasi natura sia quelli esenti da imposta sostitutiva sia quelli soggetti alla ritenuta alla fonte.

Sono esclusi, invece, la rendita catastale della casa di abitazione, il Tfr, gli assegni di guerra, gli assegni familiari e l’Assegno Unico Universale, l’indennità di accompagnamento, l’indennizzo erogato per vaccinazioni o trasfusioni sbagliate, l’assegno per persone inabili e l’indennità per ciechi parziali e sordomuti.