Aria Condizionata e multe salate, non solo col caldo ma anche d’inverno: cosa c’è di vero e qual è l’escamotage

Sull’aria condizionata e multe salate se ne sentono “di tutti i colori”. Ecco qual è la normativa precisa.

Siamo in estate, fa caldo, ed è “hot” – per rimanere in tema – la diatriba sulle multe a chi tiene l’aria condizionata accesa. La normativa in questo senso è precisa e si rischiano multe salate anche sopra i 400 Euro. Quello che non ci immaginiamo, però, è cosa può succedere d’inverno.

aria condizionata e multe
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Le multe, anche se sembrano ingiuste, sono motivate dal fatto che aria condizionata e motore acceso insieme sono pericolosi per l’ambiente. Difatti, il Codice Stradale non impedisce – e per fortuna – di tenere l’aria condizionata accesa mentre si è in viaggio. Purtroppo però può capitare di trovarsi in coda, magari in Autostrada e con l’auto che ci “frigge” con i suoi 40 gradi all’interno.

“Logica” vorrebbe che per “sicurezza”, per evitare di avere un malore, dovremmo poter accendere il condizionatore. Purtroppo, sembra non sia così. Se si viene “beccati”, si rischia una multa che va dai 223 ai 443€. Ma non è tutto, perché i guai possono arrivare anche d’inverno.

Aria condizionata e multe salate… tutto l’anno

Abbiamo capito che per non sprecare energia e salvaguardare l’ambiente non possiamo tenere il motore acceso in sosta per far funzionare l’aria condizionata. Certo che con tutto quello che costa il carburante, passa la voglia. Considerando che quando si attiva l’A/C aumentano anche i giri del motore.

Purtroppo la normativa è chiara e questa regola si rifà all’art. 157 del Codice della Strada, che contempla i casi di “Arresto, fermata e sosta dei veicoli“. In esso, viene stabilito, al comma 7-bis, il “divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue una sanzione amministrativa.” E sappiamo che la sanzione è anche bella salata.

Ma c’è un altro aspetto che il Legislatore non ha ritenuto opportuno specificare. Ovvero la “stagionalità”. Ricordiamo che l’aria condizionata, d’inverno, viene usata insieme al riscaldamento per sbrinare/spannare i vetri dell’auto. Ecco, le stesse regole di cui sopra, dunque, valgono anche d’inverno. Il che, però, suggerisce un dubbio. Sarà meno sicuro tenere il motore acceso e inquinare oppure andare in giro con i vetri appannati?

Nel rispondere, dobbiamo però essere onesti e andare a capire meglio cosa prevede la normativa. E forse troviamo l’escamotage. O quantomeno la corretta interpretazione a questa questione dell’aria condizionata.

Escamotage o lettura corretta delle normative?

Se andiamo a rileggere il comma 7-bis dell’articolo 157 del Cds, noteremo che si parla di “sosta” del veicolo. Per “sosta” si intende quando in sostanza parcheggiamo l’auto e ci allontaniamo da esso.

Dunque l’aria condizionata a motore acceso è di fatto vietata nella sosta, e non nella “fermata”. Ovvero quella condizione che ci siamo immaginati prima. Auto momentaneamente ferma (per una coda, per far scendere un passeggero, per altre esigenze di breve durata) in cui il conducente rimane a bordo. Sottolineiamo il concetto “breve durata”, perché naturalmente stare un’ora con l’auto a motore acceso compresa A/C rientrerebbe nella “sosta”. Ma almeno, adesso non avremo più l’incubo di centinaia di Euro di multa.

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