In pensione a 63 anni è possibile con questa soluzione e l’INPS lancia la nuova procedura per facilitarne l’accesso

L’Ape Sociale cambia aspetto grazie alle ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022. Scopriamo i dettagli che sono stati indicati nella circolare dell’INPS numero 62.

Ottime notizie per i lavoratori che vedono ampliare la platea dei beneficiari dell’Ape Sociale per il 2022. Siamo pronti per approfondire questa e altre novità.

In pensione a 63 anni
Foto Canva

La circolare applicativa INPS numero 62 del 2022 chiarisce i punti dell’Ape Sociale che sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio dell’anno in corso. Dopo la proroga giungono, quindi, altre interessanti novità che riguardano la platea dei beneficiari, i requisiti di accesso e la compatibilità con il Reddito di Cittadinanza. Il trattamento, dunque, assume fattezze diverse che dovrebbero rivelarsi un vantaggio per tanti cittadini fino ad ora rimasti fuori dall’indennità erogata dall’INPS. Per accedere all’Ape Sociale occorre avere compiuto 63 anni di età, non essere titolari di una pensione e rientrare in una delle quattro categorie che andremo ad elencare.

Ape Sociale, i requisiti di accesso

La prima categoria include i disoccupati involontari che sono rimasti senza lavoro a causa di una cessazione o di un licenziamento senza colpa, di dimissioni per giusta causa, di risoluzione consensuale, del mancato superamento del periodo di prova oppure in seguito alla scadenza del termine di rapporto di lavoro con contratto a tempo determinato (con l’obbligo di aver effettuato periodi di lavoro dipendente di 18 mesi minimo nei trentasei precedenti alla cessazione del lavoro). La domanda, con i cambiamenti messi in atto, potrà essere presentata immediatamente senza dover attendere i tre mesi dalla perdita dell’occupazione.

La seconda categoria, poi, include i caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente o affine di primo grado o di secondo grado a condizione che sia convivente. Le ultime due categorie di beneficiari dell’Ape Sociale 2022 comprendono, infine, gli inabili con ridotta capacità lavorativa a partire dal 74% e i gravosi.

Apriamo il capitolo dei lavori gravosi

L’ultima categoria che può richiedere ed ottenere l’Ape Sociale include gli addetti a lavori gravosi, mansioni difficili che devono essere state svolte per almeno sette anni negli ultimi dieci prima dell’inoltro della domanda oppure per sei anni degli ultimi sette. In più è requisito fondamentale aver accumulato 36 anni di contributi oppure 32 anni nel caso di alcuni lavori specifici del mondo dell’edilizia. Tra le mansioni gravose citiamo i professori, gli operatori della cura estetica, gli addetti ai magazzini e professioni assimilate, le professioni qualificate nei servizi personali, gli artigiani, i conduttori di impianti, gli operatori di macchinari, i conduttori di mulini, i portantini. La lista completa si può visionare all’interno dell’allegato 1 della circolare numero 62.

Come inoltrare la domanda di Ape Sociale e quando

Il lavoratore deve richiedere all’INPS la verifica dei requisiti di accesso per poi, in caso di esito positivo, procedere con l’inoltro della domanda. Sarà necessario compilare dei moduli – differenti per i gravosi (AP148 e AP149) – reperibili sul portale dell’INPS accedendo alla sezione “Prestazioni e Servizi”.

La prima scadenza per l’invio della richiesta è il 15 luglio 2022. Rispettandola si avrà diritto alla misura mentre oltrepassandola e procedendo con l’inoltro della domanda entro il 30 novembre si potrà accedere solamente se le risorse risulteranno ancora disponibili. Diverse, invece, le tempistiche per la richiesta di controllo di soddisfazione dei requisiti. Il riferimento per le risposte con l’esito è al 30 giugno in caso di domanda di verifica delle condizioni inviata entro il 31 marzo; al 15 ottobre per domande inviate entro il 15 luglio e al 31 dicembre per le richieste inoltrate tra il 15 luglio e il 31 dicembre 2022.