Vaiolo delle scimmie: aumentano i casi in Italia, conosciamo le modalità di trasmissione del virus per evitare ogni possibile contagio

Il vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso il sangue, il latte materno e lo sperma. L’attenzione deve rimanere alta perché in Italia stanno aumentando i casi.

Un nuovo virus è in circolazione e per proteggere sé stessi e i propri cari occorre conoscere le modalità di trasmissione.

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Il Ministero della Salute continua ad allertare i cittadini in merito alla diffusione del vaiolo delle scimmie in Europa. L’ultimo aggiornamento riporta un aumento dei casi in diverse nazioni tra cui l’Italia con conseguente paura di una diffusione dei contagi fuori da ogni controllo. Per evitare di ricadere nel baratro di una epidemia – bastano quelle del Covid, dell’epatite acuta e del virus respiratorio sinciziale – occorre prestare la massima attenzione e seguire le linee guida indicate nella circolare pubblicata dal Ministero relativa dal titolo Aggiornamento sulla situazione epidemiologica e indicazioni per le segnalazione, il tracciamento dei contatti e la gestione dei casi.

Vaiolo delle scimmie, di cosa parliamo?

Nella circolare pubblicata dal Ministero della Salute è possibile comprendere i punti essenziali relativi alla tracciabilità dei contatti, alla quarantena da seguire in caso di contatto o contagio e alla possibile vaccinazione. Ad oggi i casi accertati sono sei di cui quattro con ricovero in ospedale. Il vaiolo delle scimmie provoca febbre, brividi, mal di testa, mal di gola, astenia, malessere generale, eruzione cutanea, mal di schiena e linfoadenopatia. I sintomi possono manifestarsi fino a 21 giorni dopo dal contagio con il paziente o con i materiali contaminati durante il periodo infettivo – come indicato dal Ministero della Salute.

Il monitoraggio deve essere costante, la temperatura deve essere misurata due volte al giorno e anche in caso di sospetto contagio occorre evitare contatti con donne in gravidanza, soggetti immunodepressi e bambini sotto i 12 anni.

Quali sono le modalità di trasmissione del virus?

La trasmissione del virus è legata ad uno stretto contatto. Si intende per “contatto stretto” un rapporto sessuale oppure la contaminazione con il sangue. Viene completamente esclusa, quindi, la trasmissione del vaiolo delle scimmie senza tale tipo di  contagio.

Com’è la situazione nella nostra penisola? L’ultima rilevazione riporta due nuovi contagi in Lombardia che diventano, così, tre in tutta la regione. In generale il primo paziente è stato diagnosticato all’Ospedale San Raffaele di Milano mentre il secondo a Verona. Entrambi i pazienti sono vittime di un cluster internazionale e sono, ad oggi, in isolamento presso la propria abitazione in condizioni di salute stabili e non gravi. Non siamo, dunque, all’interno di una situazione pericolosa ma il sistema di sorveglianza infettivologica è stato comunque attivato per un monitoraggio costante che impedisca una diffusione maggiore del virus.

Nel frattempo si pensa all’opzione vaccino con l’annuncio del Ministero della Sanità spagnolo dell’acquisto di vaccini danesi e antivirali per affrontare le emergenze più serie.