IMU e TARI seconda casa anche se si abita solo per 15 giorni all’anno? La risposta che non ti aspetti

L’IMU e la TARI sono tasse comunali che spesso risultano alquanto alte e che i proprietari di immobili devono pagare.

Infatti, ogni anno i cittadini si domandano se devono pagare le rate di queste tasse per le seconde case anche se le abitano per pochi giorni all’anno.

imu e tari
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A tal proposito un Lettore ha posto un quesito agli Esperti di InformazioneOggi: “Buongiorno, sono residente unitamente a mia moglie in Abruzzo. Mia moglie ha ereditato un’abitazione arredata in un paese in provincia di Avellino (Campania) l’IMU e la TARI va versata per intero o con qualche sconto giacché non viviamo in quel paese e non produciamo alcuna spazzatura. Preciso che la nostra permanenza in quella abitazione potrebbe essere di 15 giorni all’anno. Cosa consiglia? Grazie e cordiali saluti”.

IMU e TARI seconda casa anche se si vive solo per 15 giorni? La risposta che non ti aspetti

Sia l’IMU sia la TARI, anche se si abita in un’immobile solo per 15 giorni deve essere sempre pagata.

L’IMU, l’Imposta municipale unica, è una tassa che si applica sugli immobili residenziali e commerciali. Tutti i proprietari la devono pagare, come precedentemente detto. Sulle abitazioni residenziali, però, dal 2013 è dovuta solo per le seconde case.

Nel 2011 ha sostituito l’ICI, Imposta comunale sugli immobili. Le rate sono due. La prima arriva a maggio, con pagamento dell’importo il mese successivo di solito il 16 giugno. Il pagamento della seconda, invece, è il 16 dicembre.

L’importo è molto alto perché spesso i proprietari non prestano attenzione ai dati riportati nella visura catastale. Ma neanche alle caratteristiche dell’immobile. Si potrebbe pagare un imposto sulla seconda casa ridotta con il ricatastamento. Ne abbiamo parlato in questo articolo: “IMU seconda casa: è possibile pagare meno ma sono pochi a farlo perché non lo sanno“.

Anche la TARI, la tassa dei rifiuti, grava sui proprietari di immobili. Gli importi sono diversi in base al Comune di residenza e alla Regione. A volte cambia anche il nome. Comunque, è una tassa di competenza del Comune che gestisce e regolamenta tutte le tariffe. Questa tassa è importante perché copre i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Ma anche per lo spazzamento e la pulizia delle strade.

Come detto, anche la TARI deve essere pagata dal proprietario dell’immobile anche se non viene utilizzato mai oppure vengono utilizzati per pochi giorni l’anno. È però possibile non pagare la tassa, se gli immobili sono completamente sgombri e privi di allacci.

Sconti e agevolazioni

Comunque sia, si può avere uno sconto IMU e TARI del 20% direttamente sul pagamento, ma non tutti lo sanno e non lo applicano. Ma anche gli Comuni possono applicare delle agevolazioni ai contribuenti se si trovano in determinati condizioni.

Trattandosi di tasse comunali si consiglia di chiedere informazioni al Comune dove è situato l’immobile per sapere se ha deliberato la possibilità di accedere a questi benefici. Nel frattempo si possono trovare altre informazioni sull’argomento in questo articolo che contiene anche un modulo generico da scaricare: IMU e TARI: il modulo (pdf) che permette di ottenere sconti e agevolazioni dal 20% al 50%.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.