13 maggio 2022, anniversario dell’apparizione di Fatima e attentato a Papa Wojtyla, le connessioni con la guerra in Ucraina

Oggi si celebra l’anniversario dell’apparizione di Fatima, ma ci sono altri elementi che fanno da cornice all’attuale situazione.

Il 13 maggio è una data molto particolare, e non perché quest’anno capita di venerdì. I più superstiziosi staranno già facendo gli scongiuri. In realtà, questo 13 maggio raccoglie due importanti eventi: l’anniversario dell’apparizione di Fatima e quello dell’attentato a Papa Wojtyla avvenuto nel 1981.

anniversario dell'apparizione di Fatima e dell'attentato a Papa Wojtyla
Adobe Stock – Canva

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina, si sono intrecciati eventi e fatti apparentemente senza legame. L’attuale Santo Padre ha fin da subito espresso la sua condanna alla guerra, alle atrocità commesse a discapito di creature viventi innocenti.

L’azione di fede che ha effettuato lo scorso 25 marzo ha voluto rappresentare un messaggio forte. Durante la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di Russia e Ucraina, le parole di Papa Francesco hanno consacrato la volontà di Pace e una preghiera per “l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo”.

13 maggio 2022, l’anniversario dell’apparizione di Fatima e dell’attentato a Papa Wojtyla

Politica e fede non sono così distanti come si possa credere. Se pensiamo all’attentato a Papa Wojtyla, non possono non venire in mente le mosse di organizzazioni – segrete e non – che portarono quasi alla Terza Guerra Mondiale. Esattamente come si paventa oggi.

L’attentato avvenne proprio il 13 maggio, “casualità” questa che ovviamente suscitò le più svariate considerazioni sulle profezie della Madonna rilasciate ai pastorelli.

Il 13 maggio è anche la data scelta per festeggiare l’anniversario delle apparizioni ai tre bambini, che nel 1917 fecero scalpore in tutto il mondo, cattolico o meno che fosse. Esattamente 105 anni fa, la Madonna apparve a tre creature innocenti per portare loro messaggi di vitale importanza. Tra questi, il monito a smettere di agire contro i principi di Dio e di chiedere perdono per la deriva umana cui stava andando incontro il mondo intero.

In realtà le prime apparizioni erano iniziate nell’ottobre del 1916, e vengono considerate dagli esperti una sorta di “preparazione” dei pastorelli. Ciò che avveniva durante le manifestazioni della Madonna è stato oggetto di molte interpretazioni, nonché coperto da segreto.

Ma durante quest’ultimo conflitto, ancora in corso tra Russia e Ucraina, molti hanno visto la realizzazione del Terzo segreto di Fatima. La “punizione divina” per tutto il male che l’umanità sta facendo a sé stessa, e a tutte le creature viventi. Infatti l’enigma della visione offerta ai pastorelli sembra voler indicare proprio questa guerra. La figura del Santo Padre “vestito di bianco” che attraversa un territorio colmo di morte e distruzione sta insinuandosi nelle menti e nei cuori di tutti noi.

Si ritiene che il Terzo Segreto volesse annunciare una guerra ancora più devastante delle precedenti, e che per evitarla si dovesse fare solamente una cosa: ampia penitenza. L’atto di fede di Papa Francesco ha voluto proprio ricordare e onorare questo messaggio, e dare speranza affinché la profezia non arrivi a compimento.