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Lavoro

Maxi concorso Polizia penitenziaria per 1758 posti di lavoro, l’occasione che molti aspettavano

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È stato appena pubblicato un maxi concorso, diviso in due, con cui sarà possibile lavorare nella Polizia penitenziaria a servizio del Ministero della Giustizia.

La notizia è di pochi giorni fa ed è stata pubblicata sul numero 31 della Gazzetta Ufficiale, per la precisione, nel giorno 19 aprile scorso. Si tratta di una grande opportunità che permetterà a ben 1758 candidati di poter far carriera all’interno di tale corpo di sicurezza.

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Come anticipato nell’introduzione, il maxi concorso in realtà si divide in due tipologie. Il primo concorso si svolgerà tramite delle prove e la valutazione dei titoli. Questo è rivolto a 1055 nuove unità, divise in 791 posti per i candidati maschi e 264 posti per le candidate donne. Il primo concorso in questione è riservato ai volontari in “ferma prefissata di 1 anno”, ovvero i VFP1 che risultano essere in servizio almeno da 6 mesi. Il suddetto concorso è anche rivolto ai volontari “in ferma prefissata quadriennale” ovvero i VFP4 che si trovano in stato di servizio oppure di congedo.

La seconda procedura concorsuale vedrà lo svolgimento delle sole prove ed è rivolta all’impiego di 703 nuovi candidati. Questi si dividono in 527 posti per gli uomini e 176 per le donne. Quest’ultimo, invece, è rivolto ai cittadini italiani. Restando nell’ambito del pubblico, segnaliamo che anche il Comune di Genova ha bandito un testo concorsuale. Il bando mira all’assunzione di 42 istruttori dei servizi amministrativi. Un’altra importante occasione è quella di lavorare per la tutale degli animali con il bando emanato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri di Roma. A seguito di questa breve parentesi, concentriamoci sul concorso del momento.

I requisiti fondamentali per lavorare nella Polizia penitenziari grazie al maxi concorso

Come in tutti i concorsi pubblici è richiesta la cittadinanza italiana ed il pieno godimento dei diritti civili e politici. Per quanto riguarda l’età, è fondamentale avere più di 18 anni, ma non aver superato i 28. Inoltre, allo stesso modo, è di grande importanza possedere le giuste qualità morali e di condotta, oltre che efficienza e idoneità fisica. Ma anche psichica e attitudinale che un lavoro del genere richiede.

Sono esclusi dalla partecipazione del concorso tutti coloro che sono stati destituiti da un precedente pubblico impiego. Stesso discorso vale per chi è soggetto a una condanna per pena detentiva per via di un delitto non colposo. Ma anche per chi si trova sottoposto a una misura di prevenzione. Invece, per quanto riguarda i requisiti formativi, basterà leggere il bando riportato nel link a fine pagina.  

Le prove previste per lavorare nei penitenziari

Per poter lavorare nella Polizia penitenziaria sarà necessario svolgere ben 4 prove. La prima è di tipologia scritta la quale si presenta come test a risposta multipla o breve. Gli argomenti d’esame riguardano la cultura generale e le materie previste dalla scuola dell’obbligo. Poi si continua con la prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamenti di tipo attitudinali. Si verrà ritenuti esclusi dal concorso qualora non venga superata una delle 4 prove previste.

Come posso presentare la domanda di partecipazione?

L’unica modalità prevista per partecipare al concorso per la Polizia penitenziaria è quella telematica. Inoltre, sottolineiamo che la data di scadenza prevista è quella del 19 maggio 2022. Ritornando alla modalità di presentazione, la domanda deve essere presentata compilando l’apposito modulo e seguendo le fasi di compilazione richieste. Sia il modulo che le fasi di compilazione sono disponibili presso la pagina https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_6_1.page?contentId=SCE376011.

Vi si potrà accedere esclusivamente tramite SPID. È altrettanto importante sottolineare una volta compilata la domanda si riceverà un PDF con tanto di numero identificativo che dovrà essere stampato. Il documento, in seguito, dovrà essere presentato il giorno dell’esame scritto. Ricordiamo che all’interno del link poco prima riportato sarà possibile leggere anche il bando del concorso.

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