BTP e rendimenti ai massimi dal 2019 ma conviene adesso investire in titoli di Stato? La risposta è sorprendente

I BTP sono ai massimi livelli dal 2019 e crolla il prezzo dei mercati, a causa della guerra e dell’aumento delle materie prime.

Per questo le Borse italiane ed estere sono sotto pressione. Molti operatori suggeriscono agli investitori di vendere i titoli di Stato in loro possesso a prezzi anche più bassi.

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Il motivo è che non sono più titoli adatti al mercato azionario attuale perché i prezzi dei BTP stanno diventando sempre più bassi.

BTP: rendimenti ai massimi dal 2019 ma conviene adesso investire in titoli di Stato?

L’inflazione non aiuta il mercato azionario e i rendimenti dei titoli di Stato, come i BTP continuano a crescere, facendo crollare il prezzo dei mercati. Conviene quindi venderli il prima possibile prima che il rendimento si abbassi, come è successo al BTP con scadenza 15 aprile 2024 che ha subito un calo dell’1,50%. Infatti, il suo valore attuale è del 98,52 mentre all’inizio dell’anno era di 100,08.

Anche i titoli decennali hanno subito una diminuzione del valore del 10,70% dall’inizio dell’anno. Però per gli investitori vendere e comprare in poche ore non è prudente. Conviene aspettare la comunicazione dei prossimi rialzi di riferimento USA, quindi maggio e giugno. Ma non c’è nessuna garanzia.

Forse converrebbe, in questo periodo storico, investire in buoni fruttiferi postali (BFP), che potrebbero diventare un regalo per varie occasioni anche per figli e nipoti, un salvadanaio per il futuro.

I Buoni fruttiferi postali sono il migliore investimento?

I BFP, infatti, potrebbero essere un investimento più sicuro. Il primo motivo è perché essendo titoli con scadenza “breve” risentono meno dei rialzi di rendimento e quindi delle variazioni del mercato azionario. Inoltre, il Buono fruttifero postale può essere rimborsato quando si vuole, ma conviene comunque stare attenti alla scadenza.

Infine, essendo un titolo emesso da Cassa depositi e prestiti S.p.A. (CDP) sono garantiti dallo Stato italiano, non hanno spese di gestione o di sottoscrizione. Insomma, con i buoni fruttiferi postali si ha la garanzia che i soldi accumulati non andranno persi e gli interessi maturati saranno prontamente rimborsati.

Ovviamente rispetto ai BTP rendono di meno. Il buono fruttifero postale più redditizio è il Buono 5 x 5 con scadenza 25 anni e rendimento annuo dell’1,50%.