Per bollette e affitto è possibile chiedere il bonus al Comune ma in molti non lo sanno

I Comuni offrono un salvagente ai cittadini contro i rincari del 2022. Scopriamo chi può richiedere aiuti economici per pagare affitto e bollette.

Le persone in difficoltà economica possono richiedere sostegno al Comune di residenza per riuscire a gestire le numerose spese mensili.

rincari 2022
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Le gravi conseguenze provocate dalla pandemia mondiale da Covid 19 sono peggiorate con lo scoppio della guerra in Ucraina. Tanti cittadini si ritrovano a dover sostenere pesi psicologici, sociali ed economici insostenibili e necessitano degli aiuti del Governo e dei Comuni di residenza.

In seguito agli aumenti martellanti che hanno reso il costo della vita troppo caro per le entrate di tante famiglie, si chiedono – anzi si pretendono – aiuti economici che impediscano ai cittadini di finire al di sotto della soglia della povertà. Garantire il benessere di ogni singola persona all’interno di una nazione deve essere, infatti, priorità per una società che si definisce evoluta e le misure di sostegno non devono tardare in una situazione già precaria.

I Decreti si susseguono uno dopo l’altro per cercare di arginare le difficoltà. Soluzioni per gli aumenti del carburante, altre per far crescere gli assegni pensionistici, altre ancora per combattere la disoccupazione; i salvagenti da lanciare sono tanti perché sempre più numerose sono le famiglie in difficoltà.

Rincari 2022, gli aiuti per pagare l’affitto

Il Bonus Affitto 2022 nasce per combattere i rincari ed aiutare le persone in difficoltà a pagare il canone di locazione. Il numero di inquilini vittime di morosità incolpevole è cresciuto notevolmente negli ultimi due anni e, di conseguenza, l’attivazione di una misura per aiutare a sostenere la spesa dell’affitto si è resa necessaria. I Comuni ad alta tensione abitativa possono utilizzare il Fondo morosità incolpevole per aiutare i cittadini vittime della pandemia erogando un contributo economico equivalente alla differenza tra l’importo di un canone tipo di un’abitazione popolare e la cifra corrisposta mensilmente dall’inquilino moroso.

L’importo massimo erogabile è di 8 mila euro ma ogni Comune gestisce la misura in maniera autonoma. Per conoscere le modalità di erogazione e di presentazione della domanda nonché i requisiti da soddisfare occorrerà entrare nel sito del proprio Comune di residenza e visualizzare il bando. In linea generale, le condizioni di accesso sono la residenza in Italia, l’ISEE inferiore a 26 mila euro, la riduzione dell’attività lavorativa, il pagamento regolare di un canone di affitto e la perdita totale o parziale del reddito familiare.

Bollette, chi beneficia delle agevolazioni

I Comuni possono erogare un bonus per il pagamento delle bollette di luce e gas ai cittadini con ISEE inferiore a 8.256 euro. L’Indicatore può essere più elevato ma solamente qualora il richiedente risulti essere una famiglia con tre figli a carico (ISEE massimo 20 mila euro); una famiglia con un componente percettore del Reddito di Cittadinanza oppure di Pensione di Cittadinanza e un nucleo con un membro con una grave malattia invalidante che richiede l’uso costante di apparecchiature elettro-medicali. L’importo del bonus varia in base alla composizione del nucleo familiare e verrà erogato in maniera automatica con uno sconto in bolletta.