Conto corrente, le pensioni che vorrebbero la loro prestazione versata sul conto corrente rischiano di pentirsene. Vediamo nel dettaglio perché.
Non tutti lo sanno, ma tra i vari servizi disponibili per poter ritirare l’assegno pensionistico, esiste anche la possibilità di ricevere un accredito sul conto corrente. Si tratta però di un’operazione che il consumatore può fare sostenendo un costo.
Non un particolare indifferente, perché a causa della guerra in Ucraina, persino i costi di questa tipologia di transazione stanno salendo. Ma di questo d’altronde se ne sono accorti tantissimi lavoratori dipendenti nell’ultimo mese, che si sono visti dal nulla aumentare il costo dei servizi per gli accrediti su conto corrente.
E questo significa che scegliere questa soluzione potrebbe essere meno conveniente di quanto si crede. A subire questi incrementi sono stati anche i costi di gestione del deposito del denaro, che hanno visto anche il loro prezzo maggiorato. Insomma, i pensionati si ritrovano ad essere penalizzati persino per accedere a questi servizi.
In un contesto oltretutto che a causa del conflitto in corso di fa sempre più difficile. Non è semplice stabilire l’entità esatti di questi aumenti. Non esiste infatti una cifra fissa, e ogni istituto di credito è libero di applicare le maggiorazioni che ritiene opportune. I costi totali comunque, confrontando i prezzi su questi servizi offerti dalle banche, superano già adesso la cifra di cento euro annuali.
L’unica soluzione per i pensionati che desiderano ricevere la loro prestazione su conto corrente, non sembra che quella di aprire un conto corrente online. In questo caso infatti esistono diversi istituti di credito che attuano delle promozioni che permettono di non pagare costi di intermediazione. In primo luogo, questa banche online riescono a proporre questo servizio perché non hanno le normali spese di una filiale fisica presente sul territorio da gestire.
Ma c’è anche il fatto che si tratta anche di una strategia precisa di medio-termine per attirare nuovi clienti e farli entrare nel loro circuito anche facendogli pagare qualcosa in meno. D’altronde questa in fondo è stata la stessa strategia adottata da Amazon nei suoi primi anni di vita.
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