Perché si dice che se piove il 4 aprile sarà brutto tempo per altri 40 giorni? Ecco l’origine del proverbio.
In questi giorni le temperature sono scese un po’ in tutta Italia. Dopo un caldo “anomalo” e sicuramente troppo anticipato, siamo ripiombati quasi nell’inverno. Addirittura la neve è ritornata in montagna e in collina, in varie zone. Meteorologicamente parlando, inoltre, sul 4 aprile c’è un vecchio detto, che segna una precisa previsione.
“4 aprilante, 40 dì durante”, oppure “Quattro aprilante, giorni quaranta”, e altre formule – che sembrano scioglilingua – sono sicuramente pronunciate in questi giorni in tutto lo Stivale. Perché c’è un antico proverbio che, indipendentemente dall’inflessione dialettica, afferma che se piove il 4 aprile pioverà per altri 40 giorni.
Domani 4 aprile, allora, saremo certamente tutti a guardare al meteo. Con una curiosità in più. Ma la vera domanda è: da dove proviene questa previsione meteorologica così particolare? Alcune informazioni e riscontri storici ci spiegano l’origine – e l’attendibilità o meno – di questo detto.
Innanzitutto partiamo dal presupposto che dalla saggezza popolare possiamo trarre molti spunti di riflessione anche oggi. Non dimentichiamoci mai che il mondo, e gli esseri umani, sono riusciti a sopravvivere anche senza termometri, medicine, orologi o cellulari. Prima dell’avvento della tecnologia, le persone seguivano la Natura. I ritmi delle stagioni, così come “il bello e il brutto” della vita, erano in armonia con tutto ciò che ruotava intorno all’esistenza quotidiana.
Gran parte di queste “ricchezze” sono andate perdute, ma fortunatamente qualcosa è arrivata anche ai giorni nostri. Pensiamo a come sia rappacificatorio contemplare un bel paesaggio. Al fatto che, nonostante tutto, quando pensiamo ad una “fuga” immaginiamo per lo più di rifugiarci nella Natura incontaminata. O a come riconosciamo l’odore dell’aria quando sta per arrivare un temporale, o quando la neve è vicina, o quando invece la primavera sta esplodendo in un tripudio di vita.
Ecco, coloro che hanno ideato il proverbio sul 4 aprile – e così molti altri – lo hanno fatto osservando la natura. Tipicamente, i primi giorni di questo mese sono piovosi e statisticamente è stato anche dimostrato che se piove tra il 1 e il 4 aprile molto probabilmente nelle settimane seguenti ci sarà altra pioggia.
Naturalmente il proverbio non vuole essere una previsione “magica”. Anche perché la stessa Madre Natura, a volte, è un po’ capricciosa e fa come le pare. Anche questo è stato dimostrato, e anche questo è stato osservato dai nostri antenati. Tra l’altro, se nel “mondo moderno” 40 giorni di pioggia possono sembrare un “incubo”, per chi ha a che fare con i prodotti della Terra è invece una manna.
Sappiamo tutti che la siccità porta alla fame. E tra l’altro, proprio l’inverno appena passato è stato molto molto “secco”. Addirittura pochi giorni fa vasti incendi hanno interessato i boschi della Toscana e persino vaste aree delle Dolomiti. Il “dolo” ha trovato le condizioni ideali, perché in alcune zone d’Italia non pioveva dai primi di dicembre.
Ben venga dunque un po’ di pioggia, fosse anche per un mese, a ripulire l’aria dallo smog, ma soprattutto a dare modo alle piante di far sbocciare i germogli e di continuare a sorprenderci con i colori e i profumi dei fiori e dei frutti.
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