Vulcani, ce ne sono tantissimi in Italia tra quelli più monitorati in Europa. vediamo nel dettaglio quali sono considerati i più pericolosi.
Fin dall’antichità, i vulcani hanno ispirato nell’essere umano una profonda riverenza a causa del loro potenziale distruttivo. Ogni vulcano in fondo è un piccola bomba a orologeria.
Nessuno sa quando, ma l’unica certezza è a un certo punto tornerà ad eruttare. Naturalmente la temporalità di questi fenomeni avviene su base geologica ed è molto lunga.
La maggior parte dei vulcani presenti sulla terra potrebbe anche decidere di eruttare quando l’umanità si sarà già estinta. Però nessuno in realtà può girare su questo, e d’altronde la storiografia ci ha già insegnato che simili eventi possono accadere e dare luogo a drammi che restano nella nostra storia. Basti solo pensare in tal senso a quanto è ancora forte nella nostra memoria collettiva, il disastro provocato dall’eruzione del Vesuvio.
Ma quali sono nello specifico i vulcani più pericolosi d’Italia? Quelli da cui ci potremmo attendere un esplosione anche mentre siamo ancora in vita? Andiamo nel dettaglio a vedere la situazione sul nostro territorio. Naturalmente, un fattore decisivo per stabilire la pericolosità di un vulcano, e la sua vicinanza alle città, a zone più densamente popolate.
Il Vesuvio è uno dei vulcani forse più pericolosi al mondo. Di sicuro è quello più attivo nel vecchio continente, anche a causa del grande numero di persone che abitano nei suoi dintorni.
L’ultima sua eruzione è avvenuta abbastanza di recente, nel 1944 e da allora si trova in uno stato di quiete. Nessuno però sa quanto durerà. L’eruzione più famosa è naturalmente quella che si è verificata nel 79 dopo cristo, quando intere città vennero letteralmente seppellite e distrutte dalla lava, come Ercolano e Pompei.
Ci sono poi i Campi Flegrei che si trovano ad ovest della città di Napoli. Un vulcano con un diametro di circa quindici chilometri che si trova anch’esso in stato di quiescenza. Alcuni studiosi nel 2029, hanno avanzato su questa zona un’inquietante ipotesi. Monitorando i livelli di innalzamento della caldera avvenuti tra gli anni settanta e ottanta, è stato ipotizzato che entro il prossimo decennio, la zona si prepara a ospitare un grande evento eruttivo.
E poi c’è l’Etna, un vulcano che si trova in Sicilia ed è quello più attivo in tutta la zona dell’Eurasia, nonché uno dei più monitorati e conosciuti al mondo. Dispone al momento di quattro crateri attivi che ogni tanto, come sanno gli abitanti delle zone circostanti, si fanno sentire, anche se per fortuna con colate laviche esigue.
Fino a questo momento le eruzioni dell’Etna non sembrano mettere in pericolo l’essere umano. Ma nessuno sa quanto questa situazione durerà e se prima o poi non ci sarà una vera e propria esplosione che metta a rischio i paesi etnei circostanti.
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