Lettera raccomandata, ecco cosa rischi quando non la ritiri

Cosa accade quando un cittadino si rifiuta di ritirare una lettera raccomandata? Vediamo nel dettaglio a quali conseguenze si può andare incontro

Cosa accade quando riceviamo nella nostra posta, sia essa elettronica o fisica, una raccomandata?

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La prima cosa da sapere è che la legge al momento prevede che non vi è obbligo di ritirarla. È bene però essere consapevoli che in caso di rifiuto di ricezione, il contribuente può andare incontro a diffide e decreti ingiuntivi. 

Lettera raccomandata, esiste l’obbligo di ritirarla?

L’obbligo però non c’è, e nel momento in cui un cittadino riceve una lettera raccomandata è libero di scegliere cosa fare. Nel caso in cui questa non venga recapitata, il postino lascerà un avviso di giacenza. Per la legge a quel punto però scatta la presunzione di conoscenza e in diatribe legali future, il contribuente non potrà affermare di non essere stato informato del contenuto.

Per cui una raccomandata che non viene raccolta dal mittente, mantiene una sua valenza legale e l’avviso di giacenza serve a certificare questo. E nel momento in cui si riceve un’avviso di giacenza per la mancata consegna della lettera, il cittadino ha fino a trenta giorni di tempo per ritirarla all’ufficio postale del territorio indicato. 

Lettera raccomandata, come funziona l’avviso di giacenza

Al termine di questa scadenza, scatta la procedura di compiuta giacenza con i conseguenti effetti legali. Ma a quel punto il cittadino cosa rischia? Come si è spiegato in precedenza, anche se se riceve una raccomandata e si decide di non raccoglierla, scatta in automatico la presunta conoscenza a determinate condizioni.

Questo accade spesso con le multe. Molti cittadini decidono di non raccogliere la raccomandata inviata per notificare la sanzione, ma la procedura legale va avanti lo stesso. Anche nei casi in cui la raccomandata contiene l’indicazione di presentarsi davanti ad un tribunale, scatta lo stesso meccanismo. 

Lettera raccomandata, l’unico caso in cui non si rischia niente

Non sarà considerato, il rifiuto alla ricezione, una giustificazione valida per non presentarsi in aula. Esistono pochissimi casi in cui la legge non preveda alcun tipo di conseguenze per chi non ritira una lettera raccomandata.

Spesso queste infatti vengono utilizzate dagli ordini professionali per determinate comunicazioni alle categorie di riferimento. Ecco, in quel caso, non ritirarla quasi sempre non fa andare incontro ai cittadini a nessuna conseguenza. 

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