Legge 104, non tutti lo sanno ma chi ne usufruisce ha diritto a non pagare alcune tasse. Vediamo nel dettaglio quali sono.
La Legge 104 è stata istituita negli anni novanta ed è una norma che concede a persone affette da disabilità o patologie invalidanti, di accedere a determinate agevolazioni economiche.
In molti casi questi benefici possono oltretutto tradursi in una vera e propria esenzione dalle tasse.
E tra queste, vi è ad esempio la possibilità di non pagare il bollo auto. La prima cosa da sapere per chi rientra nella Legge 104, e vuole esentarsi dalla tassa sull’automobile di proprietà, deve rientrare nelle categorie consentite. Bisogna infatti dimostrare di essere affetti da disabilità con una capacità motoria ridotta, essere non vedente o non udente. Inoltre, avere delle limitazioni importanti nella capacità di deambulare, o avere subito in passato pluriamputazioni.
Il beneficio viene concesso anche in soggetti che soffrono di handicap fisici e mentali. Chi rientra in queste categorie, può dunque richiedere l’esenzione per il bollo auto. Ma non solo, perché in questo caso possono ottenerla tutti coloro che affiancano un parente o familiare che dispone della 104. In questo caso però ci sono naturalmente dei limiti di reddito.
Non bisogna infatti superare la cifra dei 2.840 euro o di 4 mila se si ha meno di 24 anni di età. Per tutti gli altri casi, l’esenzione dal bollo auto viene concessa solo ai titolari della 104. Oltre a questo, molti contribuenti non lo sanno, ma vi è anche la possibilità di ottenere l’esenzione dal pagamento del canone Rai.
In primo luogo chi usufruisce della Legge 104, non è tenuto a pagarlo. Bisognerà però avviare un’apposita procedura per esentarsi dal pagamento di questa tassa. L’Agenzia delle Entrate consente ad esempio di compilare online il modulo, accedendo tramite l’identità digitale.
Si può anche essere esentati dal pagamento delle tasse scolastiche in alcuni casi. E questa è una possibilità per la quale non è previsto alcun vincolo di reddito per rientrare nei parametri. Allo studente viene però richiesto di completare gli studi entro il percorso temporale stabilito, altrimenti l’esenzione decade.
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