Il nuovo Assegno unico per i figli può essere erogato anche nei confronti dei percettori del Reddito di cittadinanza. L’INPS ha chiarito a quali condizioni.
I richiedenti l’Assegno unico potrebbero rischiare il mancato versamento della somma dovuta. L’INPS ha, dunque, fornito tutte le istruzioni per coloro che già percepiscono il Reddito di cittadinanza ed abbiano anche fatto domanda di Assegno.
A decorrere dal 1° marzo, infatti, i destinatari del Rdc non dovranno più presentare alcuna istanza, perché il versamento avverrà automaticamente. Inoltre, l’INPS ha comunicato la data ufficiale del pagamento dell’assegno unico.
L’Assegno unico e universale è un sussidio economico riconosciuto ai nuclei familiari con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (se ricorrono le condizioni sancire dal D.l. 79/2021) e senza limiti di età per i figli disabili. L’ammontare cambia in relazione all’ISEE allegato alla domanda, al numero dei figli a carico e alla loro età.
Il Reddito di cittadinanza, invece, è un beneficio economico mensile, rivolto ai cittadini italiani o extracomunitari (in Italia da almeno 10 anni) con un profitto al di sotto della soglia di povertà. Richiede, infatti, la trasmissione di un ISEE inferiore ai 9.360 euro annui. Il contributo dura 18 mesi (prorogabili) e comporta la piena disposizione a lavorare o a partecipare a corsi di formazione, da parte del beneficiario. Se si rifiutano due offerte di lavoro consecutive, il Rdc non verrà più corrisposto; già dopo il primo rifiuto, tuttavia, l’importo si ridurrà di 5 euro.
L’Assegno unico subentra ai vari sussidi previsti per i genitori ma, allo stesso tempo, è pienamente conciliabile con altre misure di sostegno economico, tra cui il Reddito di cittadinanza. Lo ha chiarito l’INPS, in seguito alla segnalazione di un contribuente che lamentava lo stallo della propria domanda di Assegno in istruttoria.
Già precedenti circolari dell’Istituto previdenziale avevano ribadito che i beneficiari del Reddito di cittadinanza con figli a carico fino al 21° anno di età, avrebbero ricevuto automaticamente l’Assegno. Senza, dunque, l’obbligo di trasmissione della domanda.
Nel caso specifico esaminato dall’Ente, il richiedente, a causa dell’invio della nuova domanda, non percepirà l’Assegno unico per i mesi di marzo e aprile 2022. Il destinatario del Rdc, quindi, percepirà l’assegno per il figlio a carico fino al 18° mese, come previsto dalla vigente normativa.
Attenzione, però, alle modalità prescritte dall’INPS per poter usufruire di entrambe le prestazioni economiche. Nel caso in cui nel nucleo familiare richiedente vi è già un beneficiario del Reddito di cittadinanza, se verrà presentata l’ulteriore domanda di Assegno, quest’ultimo non verrà pagato.
Se, dunque, nell’esaminare la domanda di Assegno, il funzionario si accorgerà che il richiedente sia già titolare di Rdc, la domanda sarà sempre bocciata.
I percettori di Reddito di Cittadinanza con figli, in presenza dei criteri richiesti, riceveranno in automatico anche il pagamento dell’Assegno, senza la necessità di istanze aggiuntive. Verrà, quindi, corrisposto un doppio importo, direttamente sulla carta Rdc di Poste Italiane.
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