Sono previsti molteplici vantaggi per chi deve rifare il bagno con la 104. Si tratta di un’opportunità da cogliere al volo.
Forse non ci si pensa, ma le stanze da bagno sono sempre concepite per l’utilizzo da parte di persone con tutte le capacità motorie.
Dai sanitari alle varie disposizioni, possiamo scegliere tra miriadi di design ma troveremo sempre i soliti accessori. Chi ha una disabilità che non gli consente di muoversi agevolmente può avere molta difficoltà a usufruire della doccia, della vasca, e di tutti i sanitari in genere.
E ristrutturare un bagno dotandolo di dispositivi ad hoc, spesso è anche molto costoso. Parliamo ad esempio di maniglioni, di vasche da bagno con lo sportello, di sedute ergonomiche, o di sanitari con un design diverso. Ecco perché, fortunatamente, lo Stato aiuta le persone con disabilità a sostenere le spese per la ristrutturazione del bagno. Ma in cosa consistono questi benefit? Andiamo a scoprirli tutti, e soprattutto come fare ad ottenerli.
Sono diverse le modalità di accesso ai benefit riservati a chi ha la 104. Ricordiamo che la Legge 104 è presente nel verbale di accertamento dell’invalidità. Le malattie, patologie, menomazioni fisiche e psichiche per cui viene concessa la 104 sono molte. Ma non è detto che un invalido civile abbia diritto ai benefici di questa legge. Se però la disabilità rientra in quelle previste dall’INPS allora si accede anche a una serie di esenzioni, agevolazioni fiscali, così come sconti, anche per adeguare la stanza da bagno in base alle necessità.
Per ottenere l’accesso ai fondi, dunque, è necessario rivolgersi al proprio Comune, alla Asl o alla Regione, muniti di tutte le documentazioni che certificano non solo la 104 ma anche il tipo di disabilità. Per alcuni tipi di installazioni, come ad esempio una vasca/doccia con sportelli o sedute ergonomiche, talvolta non è nemmeno necessario fare la richiesta al Comune. Molti fornitori e professionisti si occupano di ristrutturare il bagno e anche della parte burocratica. Naturalmente bisogna essere sicuri che le agevolazioni spettino di diritto.
Oltre a sconti e bonus, anche i prezzi dei sanitari o dispositivi di sicurezza risultano più bassi. Questo perché chi ha la 104 può acquistare molte cose con l’Iva agevolata al 4%. Non solo sanitari o macchinari, ma anche l’auto, tanto per ricordarlo. Sulla quale poi si può anche risparmiare la spesa per la Tassa di Proprietà.
La buona notizia è che questi benefit sono concessi a tutti gli invalidi, indipendentemente dalla fascia di reddito. Quindi non serve ISEE a meno che con la dimostrazione di appartenenza a una fascia economica “debole” non si ottengano ulteriori benefici. Spesso, infatti, i Comuni attuano liberamente iniziative verso i cittadini in difficoltà, che si possono cumulare con le disposizioni emanate a livello nazionale.
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