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Ritiro farmaci, è allarme: ecco il medicinale incriminato

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Ritiro farmaci, è stata annunciata un’allerta urgente in relazione ad un medicinale antipertensivo. Vediamo quali sono i lotti incriminati e la causa del ritiro.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha predisposto un ritiro volontario di un farmaco antipertensivo per la presenza di nitrosamine. Tutto sulla pericolosità della scoperta.

Pixabay

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è un ente pubblico che opera sotto la supervisione del Ministero della Salute e la vigilanza del Ministero dell’Economia. Tra i compiti citiamo la garanzia dell’accesso al farmaco e al suo corretto uso per la difesa della salute dei cittadini, la ricerca dell’innovazione soprattutto con riferimento alle malattie rare e la promozione della conoscenza e della cultura del farmaco. L’ente si occupa, poi, di verificare che i farmaci siano idonei alla distribuzione e ha il compito di comunicare tempestivamente i ritiri come è avvenuto per un medicinale antipertensivo.

Ritiro farmaci, i lotti incriminati

L’AIFA, in accordo con Pfizer, ha predisposto il ritiro urgente di farmaci antipertensivi. Il riferimento è a quattro lotti di ACCURETIC 20 mg + 12,5 mg da 14 compresse AIC 028295018. A commercializzarlo in Italia è proprio la società Pfizer, diventata nota per i vaccini per il Covid 19. La causa del ritiro è la presenza di nitrosamine e ha coinvolto tutto il canale distributivo, retail e ospedaliero.

I Lotti sono il numero CM2641 con scadenza il 30 aprile 2024; CJ7190 con scadenza 30 aprile 2022; F804 F2 con scadenza 30 aprile 2024 e il lotto numero FJ7219 con scadenza il 30 aprile 2024. Chi fosse in possesso di questi lotti non dovrebbe assolutamente assumere il farmaco antipertensivo che viene utilizzato proprio nel trattamento della pressione del sangue elevata grazie alla presenza di due specifici principi attivi, quinapril e idroclorotiazide.

Nitrosamine, cos’è e quali rischi comporta

Le nitrosamine sono sostanze potenzialmente cancerogene che si formano partendo dai nitriti e nitrati. Non appena si scopre della presenza di nitrosamine nei farmaci si procede al loro ritiro e la tempestività risulta essere molto importante. Fortunatamente i controlli e le verifiche dei farmaci sono severi e precisi in Europa e grazie allo sviluppo della ricerca scientifica è possibile individuare presenze pericolose come quelle di nitrosamine.

Si pensa che la produzione di nitrosamine nei farmaci sia legata al processo di sintesi dello stesso. Non è la prima volta che tale sostanza cancerogena viene trovata nei farmaci per la pressione sanguigna. Ora un altro ritiro è stato effettuato ma l’attenzione deve rimanere sempre alta.

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