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Muffa in casa? Con questo metodo si risparmiano soldi e si previene anche il Covid

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La muffa è una delle presenze più fastidiose presenti all’interno di ogni casa. Eppure, basta davvero un semplice gesto per combatterla.

Certo, esistono anche sostanze chimiche o dispositivi di ultima tecnologia che possono darci una mano in questo senso. Ma è pur vero che prima di arrivare ad una decisione del genere, si può partire da qualcosa di più semplice.

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Il nostro alleato numero uno contro la muffa è la ventilazione. Potrà sembrarci banale e renderci scettici, ma la semplice areazione periodica può molto contro il problema della muffa. Aprire le finestre ogni tanto, durante l’arco della giornata, in ogni stanza, può prevenire molte malattie e problemi legati alla muffa. E, dall’altra parte, è sicuramente un risparmio economico non indifferente. Non dimentichiamoci, infatti, del periodo d’inflazione dei prezzi che stiamo vivendo. Quindi, se per tutelare la propria salute basta semplicemente far arieggiare ogni tanto, è tutto di guadagnato. Non dimentichiamo, poi, come la stessa possa peggiorare la situazione di soggetti allergici al polline.

Il problema della muffa e le giuste regole per una corretta ventilazione

Certo, il solo pensiero di dover aprire le finestre e far entrare l’aria di fuori, in questo periodo, non ci rende affatto entusiasti. Ma, si tratta di un piccolo “sacrificio” che bisogna fare per prevenire il peggio. Tra l’altro, con la pandemia ancora in atto, far passare un po’ di aria nelle stanze può soltanto giovarci ulteriormente.

Eppure, è questo il trucco che mette tutti d’accordo. Se da un lato si soffre per poco tempo il freddo, però, dall’altro si prevengono sia il virus che la muffa stessa. Tutto quello che bisogna fare è lasciar ventilare tutte le stanze della propria casa almeno ogni 5 minuti se le temperature sono sotto lo zero. Invece, se queste vanno da zero a dieci gradi, allora quei cinque minuti diventano dieci. Superati i dieci gradi, si possono aprire le finestre ogni quindici minuti.

Una simile abitudine è soprattutto consigliata in stanze abitate da molte persone oppure in quelle da letto. Durante la notte, sia d’inverno che in state, si suda, seppur in maniera differente. Quindi, è sempre bene dare una boccata d’aria fresca alla stanza. Stesso discorso vale per la cucina e il bagno, i quali sono i principali luoghi in cui si crea umidità.

Mai sottovalutare la formazione di umidità in casa

Contrariamente a quello che si può pensare, la ventilazione non comporta un abbassamento della temperatura della casa, ma quello dell’umidità. Il rischio si corre maggiormente con una casa avente una temperatura molto calda. Se poi l’aria umida colpisce le pareti più fresche di ogni zona, allora si verifica il processo di condensazione. Di conseguenza, questo porta alla creazione di muffa e di tutti i problemi di salute ad essa legata. Inoltre, è più facile che la stessa attacchi le nicchie, le stanze e lo spazio dietro i mobili di ogni stanza. Insomma, agisce in modo latente colpendo tutti quegli spazi non visibili al primo colpo.

Passando a dati più specifici, se la condensa si posiziona su una finestra oppure su un muro, allora l’umidità è presente già al 100%. La muffa, però, non aspetta una percentuale così alta. Infatti, la stessa va a crearsi già tra il 70% e l’80% dell’umidità. E in questo frangente, non è possibile accorgersi né di quest’ultima né della condensa. Eppure, parallelamente, è proprio in questo preciso momento che la muffa inizia a propagarsi sulla superficie e a formarsi problemi di salute e non solo.

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