Guerra Russia-Ucraina, soldi a rischio: le banche possono bloccare i nostri conti?

Il conto corrente degli italiani è a rischio? La guerra Russia – Ucraina, porterà al blocco di tutti i conti? Ecco cosa sta succedendo.

Le banche italiane insieme a quelle francesi sono le più esposte. In pratica, vantano un credito di circa 25,3 miliardi di dollari e non solo, perché a questo valore si aggiungono anche altre esposizioni finanziare, come i sei miliardi di garanzie.

Conto corrente a rischio
Adobe Stock

In effetti, tra i sistemi bancari nazionali che risentiranno della guerra Russia – Ucraina, ci sono oltre all’Italia, la Francia esposta per 25,1 miliardi, l’Austria per 17,5 miliardi. A seguire gli Stati Uniti per 14,6 miliardi con prestiti alle aziende e la Germania con un’esposizione di otto miliardi.

Con il termine esposizione bancaria, si intende le operazione che le banche effettuano nella concessione di  mutui, prestiti e finanziamenti di vario genere ai clienti (aziende, gruppi e privati). I clienti depositando i soldi sul conto corrente, compiono un atto di fiducia verso la banca. La quale a sua volta userà i soldi per mettere in atto operazioni di finanziamento.

Conto corrente a rischio? Tensioni tra banche italiane e Russia

Il crollo è generale, Piazza Affari ieri ha chiuso al ribasso, sotto i 23.000 punti, la peggiore tra Borse in Europa.

Le banche più esposte con la Russia, sono quella austriaca Raiffeisen al primo posto, poi, al secondo posto la banca francese Societé Générale, e al terzo posto la banca italiana Unicredit. La notizia di qualche giorno fa non promette bene: “Guerra Russia e Ucraina: tremano i mercati, Generali chiude ufficio a Mosca“.

Unicredit è entrata in Russia dal 2005, dopo la fusione con HVB, che era già presente nel paese. Attualmente, Unicredit ha circa due milioni di clienti privati e circa 30.000 aziende russe con cui intrattiene rapporti finanziari. LA presenza della Russia nel gruppo bancario, ha garantito un utile nel 2021 di circa 180 milioni, su un totale di 3,9 miliardi.

Anche Intesa Sanpaolo è fortemente presente in Russia, che intrattiene molte operazioni commerciali con l’Italia. Investe su molti progetti russi internazionali e nazionali. Posizionata sul territorio russo con circa 28 filiali e un migliaio di dipendenti.

La preoccupazioni della guerra di Putin, preoccupa il mondo intero e un Lettore ci chiede: “Salve, ho dei soldi sul conto corrente e dei finanziamenti in atto, leggo sul web che le banche italiane sono a rischio. Cosa può succedere? Bloccheranno i conti?

Banche italiane e sanzioni

Sicuramente le banche italiane esposte con la Russia subiranno un grosso contraccolpo. Le sanzioni inflitte alla Russia impongono il divieto di commercializzare titoli di Stato russi, nelle principali nazioni esposte, come Italia, Francia e Austria. Bruxelles dovrà valutare tutte le misure comunitarie per compensare le perdite dei Paesi fortemente esposti, come l’Italia.

Nel frattempo, le sanzioni sono in atto e se ne prevedono altre per emarginare la Russia e toglierle il potere economico, ma di rifletto ci sono i Paesi che nel tempo hanno realizzato rapporti finanziari a lungo tempo. Purtroppo, questa situazione di riflesso colpirà anche il risparmiatore, sono tante le ipotesi, ma al momento non è possibile preventivare cosa succederà e come i Paesi siano tutelati da questo crollo finanziario.

Lascia un commento


Impostazioni privacy