Tanta paura nella notte in Ucraina dopo la notizia che le fiamme stavano per raggiungere una centrale nucleare. Vediamo nel dettaglio cos’è successo.
Tanta paura nella notte, dopo la notizia che la Russia di Vladimir Putin aveva deciso di colpire Zaporizhzhya, la più grande centrale nucleare d’Europa.
Inizialmente si era detto che la centrale era in fiamme, ma per fortuna poche ore dopo è arrivata la smentita. D’altronde, come ha spiegato il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, “se dovesse esplodere, sarebbe dieci volte peggio di Chernobyl”.
Per fortuna, si è poi scoperto che l’incendio, che era stato segnalato, era scoppiato fuori dal perimetro di sicurezza. Nella mattina di oggi 3 Marzo 2022, le unità di emergenza statale dell’Ucraina hanno ottenuto il permesso per entrare dove si era sviluppato il rogo. L’incendio è stata spento ma la paura è ancora tanta.
Con stanotte infatti, l’incubo del nucleare si è nuovamente palesato nel vecchio continente. Zensky ha apertamente accusato Mosca di voler creare una nuova Chernobyl. Nella notte il premier ucraino ha inoltre sentito telefonicamente Biden. Il Presidente americano continua a chiedere alla Russia di accordarsi per un cessate il fuoco. L’Inghilterra ha invece chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Naizoni Unite.
La centrale di Zaporizhzhya produce circa un quinto dell’elettricità totale sul suolo ucraino. L’impianto è infatti capace di generare circa 40-42 miliardi di kWh. La costruzione è iniziata agli inizi degli anni ottanta ed è entrata definitivamente in produzione nel 1985. Anche in Italia, la scelta di Putin di attaccare una zona così vicina alla centrale nucleare è stata duramente condannata da Mario Draghi.
Il premier italiano ha infatti dichiarato che si è trattato di un attacco contro la sicurezza di tutti i cittadini europei.
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