Ossido di etilene, maxi sequestri per la presenza di sostanze nocive all’organismo. Questa volta riguarda prodotti da forno.
L’allarme è attivo in tutti i Paesi della UE. Ampie varietà di prodotti vengono ritirati dal mercato perché non conformi alle rigide regole che, fortunatamente, vigono nei nostri Paesi. Purtroppo nonostante le attenzioni e le cautele, lotti di cibi confezionati “sfuggono” ai controlli, e rischiano di causare gravi danni alla salute.
L’ultimo maxi sequestro sta avvenendo in Francia, dove in alcuni supermercati sono state trovate confezioni di pane a fette contaminate. I punti vendita interessati appartengono a gruppi GDO famosi, come Intermarché, Netto, Franpix e Monoprix. Oltre a ingredienti con concentrazione superiore al consentito di ossido di etilene sono state trovate tracce anche di pesticidi.
Per chi non lo sapesse, l’ossido di etilene (o Ossirano) viene utilizzato nelle coltivazioni come antifungino e antimicotico, ed è pericoloso per la salute. Può provocare, nel lungo periodo, tumori al fegato e persino danni irreparabili alla fertilità. Chi entra in contatto col pesticida nella sua forma originaria, accusa mal di testa e nausea, ma in caso di esposizione prolungata può andare incontro a problemi respiratori, alla vista e anche ictus.
In realtà in UE vigono regole molto severe nel comparto alimentare. Solitamente nei nostri Paesi la filiera rispetta rigidamente i protocolli di sicurezza. Il problema deriva però dalle importazioni di materie prime, come cereali, farine e anche spezie. Provengono soprattutto da Cina e India dove non vengono applicate i medesimi standard occidentali. Il fenomeno però sta diventando più ampio. Gli ultimi rilevamenti in Italia fanno emergere la presenza di molti prodotti contaminati, ove si trovano ingredienti come Sesamo e Zenzero. I tipi di prodotti a rischio sono prodotti da forno confezionati, barrette energetiche, snack e biscotti.
È necessario prestare molta attenzione, dunque, quando si acquistano questi tipi di articoli al supermercato. Anche se “prodotti e/o confezionati in Italia”, può capitare che siano composti da alcuni ingredienti provenienti da Paesi extra-UE. Bisogna leggere attentamente ogni etichetta perché il consumo continuativo di alimenti compromessi può davvero portare a gravi problemi di salute.
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