Indennità di accompagnamento, è tua se hai una di queste malattie

Alcune malattie poco conosciute allo stomaco permettono di accedere a un’indennità di accompagnamento, ma non tutti i cittadini lo sanno. 

Il nostro ordinamento, ha sempre previsto fin dalla sua fondazione, delle indennità d’accompagnamento per i cittadini.

Sostegni economici che vengono erogati direttamente dall’Istituto di Previdenza Sociale, se si soddisfano i requisiti richiesti. Si tratta di una misura pensata per coloro che soffrono di patologie altamente invalidanti. Malattie che non consentono ai cittadini di condurre una vita normale. Per questo l’Inps eroga degli importi economici in favore di queste persone per aiutarle ad avere una vita dignitosa.

Non bisogna dimenticare che si tratta spesso di malattie che impediscono di lavorare a chi ne soffre. 

Indennità di accompagnamento, la malattie allo stomaco che danno diritto a richiederla

Non tutti lo sanno, ma l’Inps con queste indennità, copre anche alcune malattie che colpiscono lo stomaco. Malattie per la quali è prevista un’indennità che può arrivare fino al 100 per cento. È il caso ad esempio di tutte le patologie croniche infiammatorie che colpiscono l’intestino. Una delle più famose è il morbo di Crohn e a seconda dei casi, lo stato offre un sostegno economico mensile a queste persone a seconda della loro condizione.

C’è poi la stenosi esofagea, una malattia che causa diversi disagi a chi ne soffre a causa dell’ostruzione dell’esofago. Spesso infatti si prova molto dolore anche soltanto a deglutire, aumentando il rischio di poter restare soffocato quando si mangia.  Anche la cirrosi epatica da diritto a percepire un assegno di indennità, così come i trapianti di intestino e fegato. 

Indennità di accompagnamento, cosa accade se si è invece sordi o ciechi?

Chi invece soffre di patologie più gravi, come ad esempio la sordità, può invece far richiesta per la pensione di invalidità civile. Anche questa viene erogata dall’Inps e la si può ottenere attraverso determinati requisiti. La prima cosa da sapere è che se si tratta di un’invalidità al 33 per cento, questa non viene riconosciuta dallo stato. Il supporto economico scatta soltanto dopo quella percentuale infatti.

Dal 33 al 73 per cento invece, vengono disposte per i cittadini speciali misure di assistenza sanitaria e varie agevolazioni economiche. A partire dal 46 per cento, si ha diritto all’inserimento nelle liste del Centro Impiego per avere un’assunzione agevolata. Chi invece risulta invalido oltre il 66 per cento, si vedrà in primo luogo riconosciuta la gratuità dei ticket sanitari. Oltre a questo naturalmente, scatterà il diritto a delle prestazioni economiche mediante assegno di invalidità civile.

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Il contribuente riceverà una somma mensile dallo stato come sostegno economico per la sua difficile condizione. Al momento della presentazione della domanda, è compito dell’Inps verificherà i requisiti e la correttezza delle informazioni inserite nella richiesta.