Ricevere l’Assegno Unico senza Conto Corrente: la notizia che aspettavi

In questi giorni è boom di richieste all’INPS. Se ti stai chiedendo se ricevere l’Assegno Unico senza Conto Corrente è possibile, c’è una novità che devi conoscere.

Ricevere l'Assegno Unico senza Conto Corrente

L’Assegno Unico è solamente uno dei tanti benefici previsti per le famiglie con la nuova Legge di Bilancio 2022. Si tratta di un compenso economico mensile che, seppur di entità relativamente bassa, può aiutare chi ha figli ad affrontare un po’ meglio la crisi post-covid. O per essere più precisi, che c’entri la Pandemia o meno alle persone poco interessa. Diciamo ai rincari di Luce e Gas, della Benzina, dei generi alimentari e di tutti quei beni e servizi che non sono eludibili. Le domande dell’Assegno Unico stanno letteralmente “invadendo” le sedi dell’INPS o gli uffici dei vari CAAF, i Commercialisti e tutti quei canali attraverso cui si può inoltrare la richiesta. Ad un certo punto, però, viene chiesto dove versare i soldi.

La risposta può sembrare ovvia e scontata: sul conto corrente bancario. Ma non per tutti è così. L’Assegno Unico infatti spetta a tutti i nuclei familiari che rientrano in determinate soglie ISEE. Tra questi possono esserci cittadini disoccupati, o che non hanno un conto corrente, magari proprio perché senza lavoro. Le spese di tenuta conto sono infatti molto alte e qualcuno – anche se può sembrare molto difficile – sceglie di non averne uno. Ma allora, come si fa?

Ricevere l’Assegno Unico senza Conto Corrente: la soluzione

Fortunatamente sia l’INPS che le PA che lo Stato contemplano, in caso di rimborsi, il fatto che qualcuno possa non avere un conto corrente bancario. Esiste un’opzione molto utilizzata in diversi ambiti, come ad esempio nel caso di indennità di disoccupazione/malattia, pensione, cassa integrazione, bonus per i meno abbienti, e ovviamente anche per il nuovo assegno unico per i figli. Talvolta viene usato anche dalle Assicurazioni per liquidare un danno. L’unico limite è dato dal massimale della transazione economica, che non deve superare i 6.000€. Stiamo parlando del Bonifico Domiciliato.

In pratica, si tratta di uno strumento molto comodo con cui un Ente/Società può far arrivare soldi al cittadino destinatario. La Posta fa da tramite e concede all’utente – previa esibizione di documento di riconoscimento – di ricevere i soldi che sono stati erogati a suo favore.

Chi fa la richiesta di Assegno Unico, dunque, al momento della dovuta richiesta può “spuntare” l’opzione Bonifico Domiciliato in caso non sia titolare di conto corrente. Anche perché, lo ricordiamo, magari in famiglia un conto corrente esiste, ma affinché la domanda all’INPS venga accolta, titolare del conto e soggetto richiedente devono corrispondere.

In questo modo aprendo un conto BancoPosta, il richiedente il benefit potrà ricevere l’assegno. Sarà sufficiente recarsi comodamente presso qualsiasi ufficio postale e compilare l’apposito modulo. Addirittura, qualunque impresa che ha attiva l’opzione “BancoPosta Impresa online” può effettuare il bonifico completamente online, utilizzando il menù “Disposizioni di pagamento” e selezionando la voce “Bonifici domiciliati”.

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