Nei primi mesi con un neonato il tempo scorre veloce e la burocrazia sembra rallentare tutto. INPS prova a cambiare musica: una video guida pensata per i neogenitori, proprio quando arriva il primo Assegno Unico.
All’inizio ti arrangi. Un foglio sul tavolo, promemoria sul telefono, la domanda dell’Assegno Unico e universale inviata di sera tardi. Poi aspetti. Intanto la vita cambia ritmo: poppate, sonno a scatti, un equilibrio nuovo. In mezzo, una domanda semplice: come mi oriento con importi, pagamenti, scadenze?
L’Assegno Unico è la misura che sostiene i figli dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, senza limiti di età in caso di disabilità. Lo pagano ogni mese. L’importo varia in base all’ISEE e alla composizione familiare, con maggiorazioni per nuclei numerosi e altre situazioni tutelate. La domanda si fa online sul portale INPS, tramite app o con l’aiuto di un patronato. Se nasce un altro figlio, va comunicato: presentando l’integrazione entro 120 giorni dalla nascita, l’aumento decorre dal mese di nascita. Di solito l’accredito arriva nella seconda metà del mese, su IBAN o con altre modalità scelte in domanda. Fin qui, le regole. Ma chi ti spiega bene, al momento giusto, cosa guardare e come evitare errori?
Cosa cambia per chi richiede l’Assegno Unico
INPS introduce un servizio personalizzato e interattivo dedicato ai neogenitori che presentano la domanda di Assegno Unico. E qui sta il punto di svolta: la video guida non è un pdf da scaricare a caso. Arriva in modo proattivo, quando l’ente dispone il tuo primo pagamento. In quel momento ti serve davvero. E spesso è proprio lì che si inciampa: lettura del cedolino, verifica degli estremi di pagamento, dubbi su importi e maggiorazioni.
Il formato è una video guida interattiva. Significa che puoi seguire capitoli brevi, cliccare su ciò che ti interessa, riascoltare i passaggi chiave. Il contenuto si adatta al tuo caso: genitori separati con ripartizione 50/50? C’è il capitolo dedicato. Nascita di gemelli? Trovi il focus su come si calcolano gli importi e su come inviare le variazioni. Hai aggiornato l’ISEE a primavera? Il video ricorda in modo chiaro che, in linea con la prassi degli ultimi anni, l’adeguamento decorre da marzo se l’indicatore è presentato entro metà anno. Se qualche dettaglio operativo non è ancora definito pubblicamente (per esempio il canale esatto della notifica), INPS precisa comunque il perimetro: il servizio parte quando il pagamento viene disposto. Questo è il cuore.
Come funziona, in pratica
Immagina una notifica sull’app INPS, una mail o un messaggio sul fascicolo previdenziale: “Il tuo pagamento è in arrivo. Guarda la tua guida.” Apri. Pochi minuti. Un linguaggio semplice. E risposte utili:
– dove controllare gli accrediti e il calendario dei prossimi pagamenti;
– cosa fare se cambia l’IBAN o la residenza;
– come comunicare una nuova nascita o una variazione familiare;
– quali verifiche fare sull’ISEE per evitare sorprese;
– come funziona la ripartizione tra genitori e cosa scegliere se preferisci il 100% a un solo percettore.
Sara e Marco, con un bimbo nato a gennaio, raccontano che la guida li ha sbloccati su un dubbio concreto: il perché dell’importo del primo mese e come sarebbe cambiato da lì in avanti. Dieci minuti di video, niente ricerche infinite. Tempo recuperato per una passeggiata al sole. È questo il punto: non più “cerca e spera”, ma “ricevi e decidi”.
La burocrazia, quando parla chiaro, cambia il respiro delle giornate. Un tutorial personalizzato non fa miracoli, ma toglie attrito. E tu, se quei dieci minuti al mese tornassero liberi, dove li spenderesti: in un sonnellino insieme o nella prima foto tutti e tre sotto casa?





