L’INPS ha comunicato le date di pagamento dell’Assegno Unico e Universale del mese di settembre, riconoscendo delle maggiorazioni.
L’Assegno Unico e Universale per figli a carico è il sussidio economico che viene riconosciuto a tutte le famiglie con figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino al raggiungimento della maggiore età o dei 21 anni, per gli studenti o coloro con reddito fino a 8 mila euro lordi annui. Per i figli disabili, invece, non ci sono limiti di età.
L’Istituto di Previdenza ha comunicato il calendario del pagamento dell’Assegno Unico per il mese corrente. I prossimi accrediti riguarderanno coloro che hanno già ricevuto in passato la prestazione, mentre per i nuovi beneficiari saranno previste tempistiche ad hoc. L’Ente ha anche confermato le indiscrezioni sulle maggiorazioni delle somme, che sono state adeguate all’andamento dell’inflazione. Ma analizziamo nel dettaglio tutte le novità.
I nuclei familiari che possiedono tutti i requisiti per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale per figli a carico e che hanno già, nei mesi precedenti, beneficiato della misura, riceveranno gli importi relativi al mese di settembre nei giorni lunedì 22 e martedì 23. Il pagamento sarà automatico, senza la necessità di presentare nuova richiesta.
Per i nuovi beneficiari, che riceveranno l’Assegno questo mese per la prima volta, invece, le date di versamento saranno diverse, perché la normativa sottolinea che i soldi arriveranno nell’ultima settimana del mese successivo a quello di invio della domanda. Se si hanno dubbi su tale aspetto, è possibile contattare l’INPS e fissare un appuntamento oppure rivolgersi a un CAF/Patronato.
Da quest’anno, inoltre, la prestazione è stata rivalutata al tasso di inflazione registrato dall’ISTAT. Di conseguenza, sarà possibile ricevere da un minimo di 57,50 euro a un massimo di 201 euro per ogni figlio a carico. Come sempre, l’importo sarà concesso sulla base dell’ISEE familiare. È stato anche innalzato l’ISEE minimo a da 17.090,16 a 17.227,33 euro, consentendo a una platea leggermente più vasta di usufruire del beneficio. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è un elemento fondamentale perché, anche se il pagamento viene rinnovato automaticamente, per ottenere la somma giusta è necessaria la presentazione di una documentazione reddituale aggiornata, entro il 28 febbraio 2025.
Rimangono, infine, invariate le maggiorazioni “ordinarie” del 50% per i figli minori di un anno, quelle per le famiglie numerose con almeno tre figli a carico e l’aumento fisso di 150 euro per i nuclei con almeno quattro figli. In questo modo, sarà possibile aiutare in maniera più soddisfacente le famiglie in difficoltà.
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