Cambiare i vecchi elettrodomestici non è sempre semplice: il costo può diventare un ostacolo per molte famiglie.
Molti nuclei familiari si trovano oggi a fare i conti con un dilemma quotidiano: sostituire i vecchi elettrodomestici ormai poco efficienti oppure continuare a utilizzarli nonostante consumi elevati e prestazioni ridotte. La spesa per acquistare un nuovo apparecchio, spesso necessario, può infatti pesare sul bilancio domestico.

Con l’aumento dei costi energetici e la crescente attenzione verso la sostenibilità, la decisione di rinnovare frigoriferi, lavatrici o forni diventa sempre più urgente. Tuttavia, non tutti sanno che esiste una nuova agevolazione che potrebbe alleggerire notevolmente la spesa, ma che presenta regole precise e non prive di vincoli.
Il nuovo Bonus Elettrodomestici 2025
Il Bonus Elettrodomestici 2025, introdotto con la Legge di Bilancio e disciplinato dalla Legge 60/2025, nasce proprio per incentivare la sostituzione degli apparecchi obsoleti con modelli a maggiore efficienza energetica.

Il contributo, alternativo al Bonus Mobili, viene erogato sotto forma di sconto immediato sul prezzo d’acquisto ed è riservato ai grandi elettrodomestici prodotti all’interno dell’Unione Europea.
Gli importi previsti variano in base all’ISEE del nucleo familiare:
- fino a 200 euro per chi ha un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro;
- fino a 100 euro in tutti gli altri casi.
Va sottolineato che il contributo non potrà superare il 30% del prezzo del nuovo elettrodomestico. Inoltre, i fondi stanziati ammontano a circa 50 milioni di euro e saranno concessi fino a esaurimento: ciò significa che il momento della domanda sarà cruciale.
Le categorie di elettrodomestici ammesse includono frigoriferi, congelatori, forni, piani cottura, cappe, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici e lavasciuga. Tuttavia, il decreto attuativo ha stabilito specifici requisiti di classe energetica, che variano in base al tipo di prodotto:
- almeno classe A per lavatrici, lavasciuga e forni;
- almeno classe B per le cappe da cucina;
- almeno classe C per lavastoviglie e asciugatrici;
- almeno classe D per frigoriferi e congelatori;
- conformità al Regolamento UE 2019/2016 per i piani cottura.
Un altro aspetto fondamentale è l’obbligo di smaltire l’elettrodomestico sostituito, assicurandosi che quello nuovo sia di classe superiore rispetto al vecchio. Questo vincolo è pensato per favorire un reale miglioramento in termini di efficienza energetica.
Per fare domanda al Bonus sarà necessario accedere alla piattaforma PagoPA, che rilascerà un voucher collegato al codice fiscale dell’acquirente. Il valore sarà calcolato sulla base dell’ISEE, convalidato direttamente dai dati INPS. Ogni nucleo familiare potrà ottenere il beneficio per un solo elettrodomestico e, come avviene già per altri incentivi come l’Ecobonus auto, le richieste saranno accolte in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Con l’attesa apertura delle domande, che potrebbe slittare verso la fine dell’anno, cresce l’interesse attorno a questo strumento che promette di alleggerire la spesa e, allo stesso tempo, favorire scelte più sostenibili.