Cosa prevede la normativa in caso di interruzioni prolungate della fornitura di energia elettrica.
Le recenti ondate di caldo intenso hanno messo sotto pressione la rete elettrica nazionale, causando blackout elettrici in numerose città italiane, da Firenze a Caserta. Le interruzioni di corrente hanno coinvolto migliaia di famiglie e imprese, costrette a far fronte a disagi anche prolungati. Non si tratta solo di un problema legato alla domanda: molti degli apparecchi in uso, come i condizionatori, risultano obsoleti e poco efficienti, risalenti a prima del 2013.
Secondo i dati di Terna, nei primi giorni di luglio 2025 la richiesta di energia ha superato i 56 gigawatt, un picco che non si registrava dal luglio dell’anno precedente. Di fronte a un simile scenario, è importante conoscere i propri diritti: in caso di interruzione prolungata della fornitura elettrica, è previsto un indennizzo automatico nella bolletta, senza necessità di presentare alcuna richiesta.
L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha definito regole precise a tutela degli utenti. Se il blackout supera le otto ore consecutive, o otto ore totali in caso di interruzioni ravvicinate (entro un’ora dal ripristino provvisorio), scatta il diritto a un rimborso automatico. Questo vale per i clienti domestici con potenza contrattuale fino a 6 kW, ovvero la quasi totalità delle famiglie italiane.
L’importo iniziale dell’indennizzo è di 34,50 euro. Se il disservizio si prolunga per ulteriori quattro ore, il rimborso aumenta di 17,25 euro ogni quattro ore, fino a un massimo di 240 ore. Oltre questo limite, non sono previsti ulteriori rimborsi, anche se si tratta di un’eventualità estrema e rarissima. Tuttavia, il diritto all’indennizzo automatico decade se l’interruzione è imputabile al cliente o se l’utenza risulta morosa.
Per quanto riguarda le aziende, il calcolo dell’indennizzo varia in base alla potenza del contatore. Le imprese con potenza compresa tra 6,6 e 16 kW hanno diritto a 172,50 euro superate le otto ore, con aumenti di 86,25 euro ogni quattro ore successive. Se la potenza è superiore ai 16 kW, l’importo è calcolato in base al consumo effettivo: 2,30 euro per ogni kilowatt, più 1,15 euro aggiuntivi ogni quattro ore, fino a un massimo di 10.000 euro.
Infine, va ricordato che l’indennizzo automatico non esclude eventuali azioni per richieste di risarcimento danni, qualora il blackout abbia causato danni materiali o perdite economiche dimostrabili.
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