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Pensioni

In pensione per chi non ha mai lavorato o ha pochi contributi, la soluzione per avere un assegno ogni mese

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Chi non ha mai lavorato o nell’arco della vita lavorativa ha pochissimi contributi, può ottenere un assegno dall’INPS ma solo a determinate condizioni.

Si tratta di una misura che tutela i cittadini che non possono accedere alla pensione di vecchiaia.

In pensione per chi non ha mai lavorato o ha pochi contributi, la soluzione per avere un assegno ogni mese (Informazioneoggi.it)

Si tratta dell’assegno sociale, erogato per tredici mensilità e nel 2025 ha un importo di 538,69 euro al mese. Non tutti possono chiedere l’assegno sociale (ex pensione sociale), è richiesto un requisito reddituale.

Pensione per chi non ha mai lavorato: l’INPS eroga un assegno mensile

L’assegno sociale è un trattamento riconosciuto dall’INPS ai chi non ha mai lavorato o non ha accumulato contributi sufficienti (20 anni) per accedere alla pensione Fornero. È una prestazione riconosciuta dall’INPS, ma non è automatica, bisogna presentare domanda sul portale INPS accedendo con lo SPID, CNS o CIE.

Pensione per chi non ha mai lavorato: l’INPS eroga un assegno mensile – Informazioneoggi.it

È possibile chiede assistenza al Contact Center Multicanale INPS chiamando al n. 803 164 da telefono fisso o 06 164 164 da cellulare. In alternativa, è possibile farsi aiutare da un Patronato.

I requisiti per accedere all’assegno sociale erogato alle persone che si trovano in condizione economiche disagiate, con un ISEE sotto a determinati limiti reddituali. I requisiti anagrafici per poter richiedere l’assegno sociale sono:

  • età pensionabile (67 anni);
  • essere cittadino italiano o di un altro Paese europeo purché iscritto nell’anagrafe del Comune di residenza, i extracomunitari devono avere un permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • residenza in Italia all’atto della domanda e nei periodi successivi alla prestazione;
  • un soggiorno stabile in Italia in modo continuativo per almeno dieci anni (circa sei mesi continuativi o dieci mesi complessivi in cinque anni);
  • rientrate nei limiti reddituali richiesti dalla normativa che delineano un stato di bisogno.

I limiti reddituali considerano il reddito personale e il reddito con cumulo del coniuge, per poter chiedere l’assegno sociale le soglie da rispettare sono stabilite di anno in anno. Per il 2025 sono:

  • per i non coniugati un reddito massimo di 7.002,97 euro e se coniugati 14.005,94 euro, in questo caso l’assegno spetta in misura piena;
  • in misura ridotta nel caso di redditi cumulati con il coniuge tra 7.002,97 e 14.005,94 euro.

L’assegno sociale è di 538,69 euro erogato dall’INPS per tredici mensilità. L’assegno aumenta dopo il raggiungimento dell’età di 70 anni, con il cosiddetto “incremento al milione”. La maggiorazione spetta in misura piena ai pensionati senza coniuge e senza redditi, mentre spetta in misura parziale ai pensionati coniugati.

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