Grandi opportunità per i lavoratori grazie alla pensione contributiva. Chi può smettere prima e con condizioni semplificate?
La pensione di vecchiaia è, attualmente, accessibile a coloro che maturano almeno 67 anni di età e 20 di contribuzione. Ogni anno, poi, tramite la Manovra finanziaria, i Governi predispongono misure temporanee di flessibilità in uscita, che consentono di andare in pensione prima anche a coloro che non possiedono i requisiti per la pensione di vecchiaia.
Non tutti, però, sanno che esiste una misura permanente di pensionamento anticipato, che prevede requisiti agevolati. Possono richiederla esclusivamente coloro che rientrano in una determinata categoria di persone. Vediamo di quale strumento si tratta e a chi spetta questo straordinario vantaggio.
I cd. contributivi puri, ossia coloro che hanno iniziato ad accreditare versamenti previdenziali dopo il 31 dicembre 1995, possono accedere alla pensione anticipata contributiva. A tal fine, devono possedere almeno 64 anni di età e 20 anni di contributi (ad eccezione di quelli figurativi).
È, tuttavia, richiesta un’ulteriore fondamentale condizione, ossia la maturazione di un assegno pensionistico pari almeno a 3 volte l’assegno sociale, cioè 1.603,23 euro al mese. Per le donne con un figlio, tale requisito scende a 2,8 volte l’Assegno Sociale, mentre per quelle con più figli a 2,6 volte.
Da quest’anno, è stato introdotto un limite massimo per l’ammontare della pensione, fino alla maturazione dell’età pensionabile. In pratica, non può superare di 5 volte il trattamento minimo, ossia 2.993,05 euro al mese.
La pensione anticipata contributiva è richiedibile anche da coloro che possiedono versamenti prima del 1996, a condizione che scelgano il calcolo dei contributi nella Gestione Separata INPS. Per quest’ultimo, è necessario possedere: almeno 15 anni di contributi totali, ma meno di 18 anni prima del 31 dicembre 1995, almeno 5 anni di contributi a partire dal 1° gennaio 1996 e almeno un mese di contribuzione versato presso la Gestione Separata.
Per i contributivi puri e coloro che scelgono il ricalcolo contributivo nella Gestione Separata INPS, è disponibile anche la pensione di vecchiaia contributiva, che richiede soltanto 5 anni di contributi. Si tratta di uno strumento notevolmente vantaggioso per coloro che non potrebbero usufruire della pensione anticipata a causa del mancato raggiungimento della somma minima dell’Assegno sociale, ammontante a 534,41 euro al mese.
Per beneficiare di tale agevolazione, però, è necessario rispettare un preciso requisito anagrafico, consistente nel possesso di almeno 71 anni di età.
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