Dopo una pausa di alcune settimane, finalmente il prossimo 24 giugno verranno staccate le cedole di alcune quotate, tra cui Poste Italiane.
Il 24 giugno 2024 verrà staccato il saldo sul dividendo 2024 di Poste Italiane. Si tratta di un appuntamento molto atteso dagli investitori, anche perché nei giorni scorsi sono state comunicate delle novità relative alla remunerazione degli azionisti.
Lo scorso 31 maggio si è tenuta l’assemblea degli azionisti di Poste Italiane ed è stata decisa la distribuzione di un saldo su dividendo 2024, ammontante a 0,563 euro per azione. La cedola verrà staccata il 24 giugno 2024 e, poi, pagata, il 26 giugno.
Considerando che il prezzo delle azioni di Poste Italiane alla fine della seduta di borsa del 10 giugno corrispondeva a 12,795 euro, il rendimento (cd. dividend yield) è pari al 4,4%. Il 20 novembre 2023, Poste Italiane aveva già provveduto allo stacco di un acconto di 0,237 euro; questo significa che il dividendo complessivo è di 0,8 euro e il rendimento sull’intera cedola (comprensiva di acconto e saldo) e del 6,25%.
Ma tra le quotate in borsa interessate dallo stacco del dividendo ci sarà anche Leonardo, la famosa società impegnata nel settore della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Vediamo a quanto ammontano i rendimenti.
Il colosso Leonardo ha annunciato lo stacco del dividendo per il giorno 24 giugno 2024. A differenza di Poste Italiane, in tal caso sarà interessata l’intera cedola.
Il dividendo ammonta a 0,28 euro per azione e verrà remunerato a partire dal prossimo 26 giugno. Se si prende come riferimento il prezzo del titolo Leonardo comunicato il 10 giugno, ossia 24,45 euro, il rendimento lordo è pari all’1,15%. Il rendimento è limitato a causa dell’enorme crescita che il titolo ha avuto negli ultimi mesi, in seguito all’incremento della domanda di armi. Le quotazioni di Leonardo, infatti, hanno avuto un rialzo del 130%.
È sicuramente molto importante che il dividendo dell’azienda sia il doppio di quello staccato un anno fa, perché è sintomo di un grande successo del titolo. Nella seduta del 10 giugno, inoltre, sono stati spinti gli acquisti a quota 24,59 euro, in seguito ad alcune affermazioni dell’Amministratore Delegato Roberto Cingolani relative a presunto un interesse da parte di Iveco, che potrebbe valere ben 750 milioni di euro.
In realtà, Equita ha pubblicato stime molto più elevate, che ammontano a circa un miliardo di euro. Insomma, i prossimi mesi saranno decisivi per gli investitori, i cui titoli potrebbero ottenere rendimenti molto elevati.
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