Anche gli invalidi al 46% possono richiedere dei benefici economici e lavorativi. Quali sono i requisiti per ottenerli?
Lo status di invalido civile è riconosciuto ai soggetti che sono affetti da particolari patologie che causano una riduzione della capacità lavorativa oppure una grave difficoltà allo svolgimento dei normali atti quotidiani.
La valutazione delle condizioni di salute spetta a un’apposita Commissione medica dell’INPS, che ha il compito di riconoscere una determinata percentuale di invalidità, a seconda della gravità della situazione. La percentuale minima è pari al 34%. Non tutti, però, sanno che anche con un grado medio-basso, come il 46%, è possibile accedere ad alcune agevolazioni e benefici. Scopriamo quali sono e a chi sono riservati.
Leggi anche: “Agevolazioni con il 73% di invalidità: l’elenco pratico per conoscere i benefici“.
Gli invalidi civili al 46% hanno diritto all’ottenimento gratuito delle protesi e all’iscrizione nelle liste del collocamento mirato.
In particolare, possono richiedere protesi, ortesi e ausili tecnologici per incrementare la propria autonomia (ad esempio, l’apparecchio acustico). Per accedere al beneficio, bisogna presentare richiesta all’ASL di appartenenza, allegando il verbale rilasciato dall’INPS e la prescrizione medica specialistica da cui risulta la necessità dell’apparecchiatura nel miglioramento dell’autonomia e delle condizioni di salute dell’invalido.
Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dell’ASL, gli interessati possono rivolgersi a un centro specializzato accreditato per la fornitura dei dispositivi di cui necessitano oppure effettuare l’acquisto direttamente dall’ASL.
Gli invalidi al 46%, come abbiamo anticipato, hanno diritto anche all’iscrizione nelle liste del collocamento mirato (cd. categorie protette) e, dunque, avere un accesso prioritario per l’assunzione. Tutte le aziende (pubbliche e private), infatti, hanno l’obbligo di predisporre delle “quote di riserva” per i soggetti invalidi.
Leggi anche: “Iscrizione al collocamento mirato: se possiedi questi requisiti puoi usufruire di particolari tutele sul lavoro“.
Nel dettaglio, devono assumere gli iscritti nelle categorie protette secondo le seguenti modalità:
Le risorse da assumere sono decise sulla base degli elenchi posseduti dai Centri per l’Impiego, a cui i soggetti disabili devono iscriversi.
Per stilare la graduatoria del collocamento mirato vengono considerati una serie di elementi, come l’anzianità di iscrizione, il carico familiare, la tipologia di invalidità posseduta, la condizione economica, la percentuale di invalidità e altri parametri fissati a livello regionale.
Le aziende, inoltre, possono ricomprendere tra la quota di riserva riguardante le categorie protette anche i dipendenti che sono diventati disabili in seguito all’assunzione oppure quelli disabili che non sono stati ingaggiati tramite il collocamento mirato.
Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato, ma il recupero resta volontariato. L’accusa di Foodbusters…
Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…
Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…
Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…
Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…