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Economia

Permessi 104 a giorni o a ore: come si calcola il periodo di assenza spettante?

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I permessi 104 possono essere utilizzati sia per intero sia in maniera frazionata, in ore. Quali sono le regole per la corretta suddivisione?

I lavoratori dipendenti (pubblici e privati) affetti da disabilità grave oppure che prestano assistenza a un familiare disabile grave hanno diritto, ai sensi della Legge 104 del 1992, a 3 giorni di permesso retribuito al mese.

I permessi 104 possono anche essere frazionati in ore – informazioneoggi.it

Possono, dunque, legittimamente assentarsi dal lavoro e continuare a percepire l’ordinario stipendio. Tali giorni di permesso possono essere utilizzati anche in maniera frazionata, cioè in ore. Per capire quante ore al giorno di permesso spettano, tuttavia, è necessario rispettare una soglia mensile, che varia a seconda dell’orario lavorativo e del numero dei giorni di lavoro settimanali. Scopriamo come si calcola.

Leggi anche: “Weekend lungo con i permessi 104: attenzione agli illeciti“.

Permessi 104 a ore: la formula esatta per evitare sanzioni

Un Lettore ha inviato il seguente quesito:

Buongiorno, per il calcolo dei permessi 104, nella nostra azienda usiamo questa formula: 3 x i giorni lavorati diviso i giorni lavorativi del mese. Nel caso in cui un dipendente usufruisca dei 3 giorni di permesso 104, questi giorni come si calcolano? Vanno inseriti tra i giorni lavorativi oppure tra quelli lavorati? Ad esempio, se in un mese di 21 giorni lavorativi, lavora per 16 giorni e prende 3 giorni di permesso 104, i giorni lavorati sono 16 o 19? Come si calcola il permesso? Grazie“.

Chiariamo al nostro gentile Lettore che, per legge, spettano 3 giorni di permesso al mese ai dipendenti disabili gravi o che assistono un familiare disabile grave.

Leggi anche: “I permessi 104 vanno motivati? La legge non ammette deroghe“.

Nel caso in cui, invece, il lavoratore intenda usufruire dei permessi in maniera frazionata, può suddividerli a ore. L’INPS stabilisce che bisogna rispettare il limite di 18 ore, se l’orario lavorativo è di 36 ore su 6 giorni lavorativi.

In tutti gli altri casi, invece, le ore di permesso che possono essere richieste vengono determinate con una precisa formula, che varia in base alla circostanza che l’orario di lavoro sia deciso su base settimanale o plurisettimanale.

Nel primo caso, la formula è:

(orario normale di lavoro settimanale : numero dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili di permesso.

Nel secondo caso, invece, la formula è:

(orario normale di lavoro medio settimanale : numero medio dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili di permesso.

Ad esempio, se la settimana lavorativa è di 20 ore su 5 giorni, spettano 12 ore di permesso al mese (20:5×3= 12).

Per quanto riguarda la valutazione dei 3 giorni di permesso 104 fruiti, infine, specifichiamo che rientrano tra i giorni lavorati. I giorni di permesso si sostituiscono ai giorni di lavoro e dal punto di vista contrattuale non cambia nulla. Nell’esempio riportato dal nostro Lettore, rientrerebbero nei 16 giorni lavorati. Per fugare ogni dubbio, consigliamo di verificare quanto stabilito dal contratto collettivo di categoria.

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