L’INPS pubblica le istruzioni riguardanti la pensione anticipata flessibile per il 2024. Ecco a chi spetta e con quali requisiti.
Attualmente, per andare in pensione un lavoratore deve attendere il compimento dei 67 anni di età e la maturazione di 20 anni di contributi versati; si tratta della pensione di vecchiaia.
Tuttavia, alcune categorie di lavoratori possono chiedere la pensione anticipata e lasciare il mondo del lavoro molti anni prima ma con un numero di contributi maturati variabili in base alla misura scelta.
Nel 2023 erano tre le possibilità di pensionamento anticipato: Opzione Donna, APE Sociale e Quota 103. Il governo ha prorogato queste misure anche per il 2024 prevedendo però alcune modifiche che di fatto le rendono diverse dall’anno precedente. Di conseguenza anche i requisiti per accedere sono diventati piuttosto restrittivi, come succede con Quota 103.
La legge di Bilancio 2024 riconosce il diritto alla pensione anticipata flessibile, detta Quota 103 se il lavoratore ha raggiunto un età anagrafica di almeno 62 anni.
Oltre all’età, però sono necessari anche 41 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2024. L’aumento degli anni di contributi esclude molti lavoratori da questa misura rendendo Quota 103 una misura piuttosto difficile da richiedere.
L’INPS il 27 febbraio 2024 ha pubblicato la circolare numero 39 contenente tutti i dettagli e le istruzioni sulla pensione anticipata flessibile.
Si legge che la pensione anticipata flessibile segue le regole del calcolo del sistema contributivo. Inoltre, può essere erogata solo se il valore lordo mensile non supera il limite di importo di 4 volte il trattamento minimo previsto dalla vigente normativa riguardo alle mensilità di anticipo del pensionamento con i requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia.
Nel 2024 la pensione Quota 103 decorre dopo:
Inoltre, l’articolo 1, comma 140 della legge di Bilancio 2024 dispone che i lavoratori che maturano la pensione anticipata flessibile nel 2024 possono scegliere di proseguire l’attività lavorativa dipendente rinunciando all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico. Però l’esonero contributivo non può avere una decorrenze antecedente al;
Infine, nella circolare INPS 39/2024 si legge: «Con successivo messaggio verranno fornite istruzioni operative per la presentazione della domanda di assegno straordinario nonché dei relativi importi».
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