Carta di inclusione – ADI, cosa si può comprare e cosa invece no? La lista per non sbagliare e non avere sorprese all’acquisto.
Cosa si può fare e cosa non si può fare con la Carta d’inclusione? La domanda sorge spontanea negli aventi diritto alla nuova prestazione di sostegno al reddito, che ha fatto il suo debutto ufficiale il primo gennaio scorso. Per ottenerla servono specifici requisiti personali, attinenti ad es. alla cittadinanza e all’ISEE.
Di seguito vedremo, in breve, la lista di ciò che la carta in oggetto consente e quali invece sono i divieti, sulla falsariga della suddivisione che già riguardava i titolari della card reddito di cittadinanza. I dettagli.
Anzitutto con la nuova Carta di inclusione, strumento in cui il titolare riceve l’importo mensile dell’Assegno di inclusione, si possono comprare beni di prima necessità in negozi alimentari, farmacie e supermercati, ma anche è possibile far fronte alle spese delle bollette dell’energia. Al contempo, chi avesse a suo tempo firmato un contratto di mutuo o di affitto, con la carta di inclusione potrà pagare le relative rate. In più i titolari possono prelevare denaro contante, ma entro una certa soglia al mese.
Secondo un meccanismo non troppo diverso dal reddito di cittadinanza, il riconoscimento della card Assegno di inclusione non è automatico da parte dello Stato, ma sarà l’interessato a dover fare domanda diretta all’Inps, anche servendosi di un intermediario per le operazioni previste (ad es. Caf).
Il beneficiario della carta non otterrà i soldi direttamente sul conto corrente. Infatti le modalità di erogazione sono su carta prepagata, appunto la Carta acquisti ADI consegnata agli sportelli postali, alla data del primo accredito. Da questo punto di vista, non ci sono molte variazioni rispetto al reddito di cittadinanza.
Vediamo di seguito gli acquisti esclusi dall’utilizzo della carta in oggetto:
Infine si precisa che per quanto riguarda i prelievi di denaro contante, la Carta di inclusione – ADI consente di ottenere banconote nel limite mensile non superiore a cento euro per ogni card individuale. Conseguentemente, in modo non così dissimile dalla vecchia card reddito di cittadinanza, anche la Carta ADI è sottoposta a rigide regole di utilizzo e divieti inderogabili.
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