Un bonus 2mila euro che si ‘aggiunge’ allo stipendio e di cui si trova traccia nel cedolino, è previsto nel 2024 per i lavoratori con figli.
Nonostante i tagli annunciati, ed effettuati, dal Governo, una vasta rete di bonus continua ad essere applicata a cittadini, famiglie ed imprese italiane. In particolare le istituzioni intendono dare una mano alle coppie con figli, per favorire l’inversione del trend demografico e aumentare le nascite.
Tra le agevolazioni odierne, spicca in particolare il bonus 2mila euro dipendenti con figli a carico e, per questo, di seguito ne parleremo in sintesi per scoprirne il funzionamento.
La manovra ha introdotto il citato bonus 2mila euro per lavoratori subordinati con almeno un figlio a carico: esso assume la forma di fringe benefit ed infatti la legge individua in 2mila euro (ma non più 3mila come nello scorso anno), il limite entro cui si può assegnare beni e servizi esenti da imposte. Il bonus è dunque notevole, se pensiamo che solitamente la soglia è invece collocata sui 258,23 euro.
Pertanto non si tratta di una retribuzione vera e propria, ma di un aiuto economico che rientra tra i fringe benefit, le agevolazioni ai lavoratori nelle forme di rimborsi o servizi non monetari. In sostanza, il bonus 2mila euro dipendenti con figli a carico è un compenso versato in busta paga con lo stipendio, ma non come denaro, piuttosto tramite l’erogazione di beni e servizi – da indicarsi nel cedolino mensile.
Si tratta di ‘bonus’ in quanto la legge rimarca che rispetto ad esso non vi sono tetti di reddito o di ISEE. Ecco perché i lavoratori del settore privato, anche non sposati ma con figli a carico, potranno vedersi riconosciuti beni e servizi non monetari per un valore fino a 2mila euro in busta paga. Invece, i lavoratori del settore pubblico, pur con figli, non potranno avvalersi della disciplina favorevole in oggetto perché nei loro confronti non è prevista.
Come intuibile, detto bonus 2mila euro per famiglie con figli a carico intende supportare economicamente i nuclei alle prese con carovita, tensioni dei prezzi ed aumento dell’inflazione. Di fatto dunque si aggiunge alla rivalutazione stipendi e al taglio del cuneo fiscale, andando ad arricchire un ‘pacchetto’ di iniziative volte a tutelare il potere d’acquisto dei cittadini.
Inoltre, detta misura è ulteriormente agevolata perché non tassabile, né sottoposta a contribuzione.
Allo scopo di accedere al bonus dipendenti 2mila valido per il 2024, il dipendente avente diritto deve dichiarare al proprio datore di lavoro di esserne potenziale beneficiario, indicando il codice fiscale dell’unico figlio o dei figli fiscalmente a carico.
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