La Legge 170 prevede dei benefici a favore di una particolare categoria di soggetti. Scopriamo quali sono i requisiti per ottenerli.
La Legge n. 170 del 2010 stabilisce delle particolari agevolazioni per i ragazzi con DAS (Disturbi Specifici di Apprendimento).
L’obiettivo della normativa è di tutelare gli alunni colpiti disturbi quali dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia e di favorirne l’inclusione scolastica. A tal fine, prevede il coinvolgimento dell’ASL, della scuola e della famiglia, con la predisposizione di un apposito Piano Didattico Personalizzato (PDP).
A differenza dei titolari di Legge 104 (affetti da disturbi fisici, psichici e sensoriali), tuttavia, gli alunni con DSA non hanno diritto a un insegnante di sostegno, ma a strumenti di sussidio alternativi. La Legge 104, invece, si occupa di tutti coloro che hanno malattia fisiche, mentali o sensoriali.
La scuola, dunque, ha il compito di individuare i ragazzi a rischio di DSA e avvertire le relative famiglie. Queste ultime dovranno recarsi presso la segreteria del Presidio Territoriale dell’ASL competente e compilare un modulo di accoglienza. Con tale documentazione, l’alunno potrà essere inserito nella lista d’attesa per l’accertamento psicodiagnostico.
Sarà, poi, un’apposita Commissione ASL, formata da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo e un logopedista, a valutare il ragazzo e a redigere una relazione, da consegnare alla scuola.
Sulla base della diagnosi emessa dalla Commissione medica, l’istituto scolastico predispone il Piano Didattico Personalizzato (PDP), ai sensi di quanto sancito dalla Legge 170. Il PDP, a differenza del PEI (Piano Educativo individuale) per i titolari di Legge 104, non prevede obiettivi individualizzati, ma gli stessi del resto della classe; quello che varia sono i metodi per perseguire tali obiettivi, che sono personalizzati.
Se i ragazzi affetti da DSA hanno anche gravi difficoltà a svolgere i compiti o le attività tipiche della loro età, possono presentare richiesta per l’erogazione dell’indennità di frequenza.
Si tratta di una prestazione del valore di 333,33 euro al mese, per soccorrere le famiglie che sono costrette ad affrontare una serie di spese per soddisfare le esigenze specifiche degli alunni.
Nel caso in cui, invece, i bambini siano affetti da un danno fisico, psichico o sensoriale, con evidente impedimento all’apprendimento o allo svolgimento di una normale vita relazionale, che può tradursi in uno stato di emarginazione o di svantaggio sociale, viene riconosciuta anche la Legge 104/1992.
Per l’accertamento dell’handicap, ci si deve recare da un pediatra o dal medico di base, per il rilascio del cd. certificato medico introduttivo, e presentare la richiesta per il riconoscimento della Legge 104, tramite un Patronato o un’associazione di categoria oppure, in maniera autonoma, attraverso il sito web dell’INPS.
I bambini e i ragazzi richiedenti saranno sottoposti a una visita di accertamento, dinanzi ad una Commissione medica ASL- INPS, che dovrà rilasciare un verbale di riconoscimento dell’handicap.
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