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Economia

Nuovi casi di esenzione IMU nel 2024: bisogna fare richiesta e pronti a dire addio al pagamento

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La Manovra 2024 aumenta il numero dei cittadini che potranno beneficiare dell’esenzione IMU durante il nuovo anno. Sarete tra i fortunati?

Grazie ad una norma contenente l’interpretazione autentica di una seconda disposizione di Legge sull’IMU, si allarga la platea dei beneficiari dell’esenzione dal pagamento della tassa per il possesso di un immobile.

Tanti casi di esenzione IMU nel 2024 (Informazioneoggi.it)

L’Imposta Municipale Propria è il tributo dovuto dai proprietari di un immobile diverso dalla prima casa oppure di una casa di lusso. Nello specifico, devono versare l’IMU coloro che possiedono fabbricati diversi dall’abitazione principale, abitazioni principali signorili (A1, A8 e A9), aree fabbricabili e terreni agricoli. L’Imposta si paga tramite modello F24 in due rate pari al 50% dell’importo totale annuo oppure in un’unica soluzione. Le scadenze sono il 16 giugno e il 16 dicembre.

Ci sono, però, dei casi di esenzione che permettono di non pagare l’IMU. Già la Legge di Bilancio 2020 ha sottolineato come per gli immobili posseduti dagli enti non commerciali e usati solo per lo svolgimento delle attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, culturali e così via non si debba procedere con il versamento. Ora la Manovra 2024 aggiungere un particolare in più.

Chi può non pagare l’IMU nel 2024: le puntualizzazioni nella Legge di Bilancio

Secondo la Legge di Bilancio 2024, l’esenzione riconosciuta nella Legge di Bilancio 2020 con riferimento agli enti non commerciali dovrà essere riconosciuta anche per gli immobili di cui l’ente non commerciale è proprietario ma che ha ceduto in comodato. Questo a condizione che il comodato sia verso un altro ente non commerciale connesso strutturalmente e funzionalmente all’ente non commerciale comodante.

Altro requisito di esenzione è che l’ente non commerciale che riceve in comodato l’immobile dovrà svolgere con modalità non commerciale attività assistenziali, ricettive, culturali, sanitarie, previdenziali e così via al pari del comodante. Questa la norma di interpretazione autentica contenuta nella Manovra 2024 che riprende la Legge di Bilancio 2020 in tema IMU.

La platea degli esenti si è, dunque, ampliata. Gli enti non commerciali proprietari di immobili dati in comodato ad altri enti non commerciali si aggiungono, così, agli altri casi di esenzione. Citiamo

  • gli immobili di proprietà dello Stato, dei Comuni, dagli enti del SSN, delle Regioni e Province,
  • i fabbricati di categoria catastale E1 e E9,
  • i fabbricati proprietà della Santa Sede,
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali,
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri o alle organizzazioni internazionali se sono presenti accordi internazionali resi esecutivi in Italia,
  • le case occupate abusivamente da terzi soggetti (dal 1° gennaio 2023).
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